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Cultura e spettacoli | 23 aprile 2024, 15:40

Le vie e le piazze deserte di Torino come quinte di un teatro: l’arte surreale di Italo Cremona alla Gam

Fino al 15 settembre, la mostra realizzata in collaborazione con il Mart di Rovereto. Sgarbi: “Pittore che ha avuto poca fortuna. Artista importante ma emarginato”

L’arte surreale di Italo Cremona alla Gam

L’arte surreale di Italo Cremona alla Gam

“Tutto il resto è profonda notte” è il titolo della retrospettiva dedicata a Italo Cremona allestita alla Gam fino al 15 settembre. 

La mostra, a cura di Giorgina Bertolino, Daniela Ferrari, Elena Volpato, è frutto della collaborazione tra la GAM di Torino e il Mart di Rovereto, dove la mostra si trasferirà il prossimo autunno e da cui provengono due opere.

Sgarbi: "Pittore che meritava miglior fortuna"

“Ho sempre creduto molto in Italo Cremona- commenta Vittorio Sgarbi, presidente del Mart. “Italo Cremona ha avuto poca fortuna. Ciò che Carlo Mollino è stato nell’architettura, lui lo è stato nella pittura. Aveva una fantasia senza limiti. Sono davvero contento di questo gemellaggio con la Gam e di questa idea di riportare pittori importanti che sono stati emarginati”. 

Il titolo si ispira a una frase con cui l’artista e letterato aveva concluso uno dei suoi testi di Acetilene, rubrica che negli anni cinquanta firmava per “Paragone”, la rivista di Roberto Longhi.

Il notturno uno dei temi forti della sua opera

Il notturno è uno dei temi della pittura di Italo Cremona, una condizione espressiva, esistenziale e filosofica che produce sogni, incubi, apparizioni, immagini fantastiche. Tutto il resto è profonda notte è dunque la chiave scelta per tracciare un percorso espositivo dedicato all’intero arco della pittura di Italo Cremona, dalle prime prove giovanili di metà anni Venti fino alle opere della prima metà degli anni Settanta, dalle nature morte prossime alle atmosfere del Realismo magico alla visionarietà del “surrealista indipendente”, come amava definirsi.

La mostra raccoglie un centinaio di dipinti e una selezione di disegni e di incisioni, a partire dal nucleo di opere appartenenti alla collezione della GAM. Il percorso espositivo si sviluppa su nove sezioni e segue la progressione cronologica delle stagioni creative di Cremona. Una sala centrale del percorso, eletta a cabinet des folies, è dedicata alla prolungata frequentazione del fantastico, del grottesco e del surreale, mentre nella sala delle facciate, la visione si sposta sulle architetture torinesi, un motivo pittorico peculiare, sviluppato dall’artista lungo i decenni: da piazza Cavour a via Po.

Oltre un centinaio di dipinti in mostra

Gli ambienti apparentemente deserti d’ogni presenza umana, sono dipinte in realtà come quinte di un segreto teatro cittadino, le facciate silenziose dei palazzi e delle case alludono sempre a uno spazio ulteriore.

L’ampia produzione di nudi è accostata ponendo in evidenza le prove in cui il tradizionale esercizio accademico scivola verso una visionaria produzione di epifanie. La mostra mette in evidenza gli aspetti più attuali e contemporanei dell’opera di Cremona e della sua figura di intellettuale irregolare, impegnato in numerosi ambiti creativi e affine, nel suo modo insolito di interpretare il Novecento, ad altre figure eccentriche di Torino quali Carlo Mollino e Carol Rama.

Per info: www.gamtorino.it

Chiara Gallo

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