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Cultura e spettacoli | 24 maggio 2024, 07:00

C'è il Rocciamelone sullo sfondo della Gioconda? Una nuova ipotesi nel libro di Silvano Vinceti

Lo storico dell’arte e scrittore sostiene che si tratte del monte notato da Leonardo da Vinci durante il suo viaggio in Francia nel 1517 attraversando il Moncenisio

Il Rocciamelone sullo sfondo della Gioconda? L'ipotesi nel libro di Silvano Vinceti

Il Rocciamelone sullo sfondo della Gioconda? L'ipotesi nel libro di Silvano Vinceti

C’è anche il Rocciamelone ritratto nella Gioconda di Leonardo Da Vinci? L’ipotesi è stata avanzata in nuovo libro di Silvano Vinceti, "Il paesaggio della Gioconda tra misteri e suggestioni" (Armando Editore), in uscita in questi giorni.

"L’artista andò in Francia nel 1517, attraversando il Moncenisio", scrive l’autore. Leonardo da Vinci fece il suo ultimo viaggio in Francia nel 1517, due anni prima della sua morte, percorrendo la Via Francigena e attraversando il Moncenisio. E così un particolare del paesaggio a sinistra della Gioconda gli sarebbe stato ispirato da monte Rocciamelone e da un laghetto che si trovano nel territorio del piccolo comune di Ferrera Moncenisio, in Piemonte, ai confini con il territorio francese. Questo secondo i recenti risultati di una ricerca condotta dallo storico dell'arte e scrittore.

Nel corso delle ricerche, Vinceti ha riesumato ed esaminato molti documenti storici per capire quale percorso fece il Maestro per recarsi l'ultima volta in Francia, ad Amboise.

"I documenti che ho esaminato - spiega Vinceti all'Adnkronos - certificano che nel XVI secolo il colle del Moncenisio era quello più gettonato per attraversare le Alpi e scendere in terra francese. A tal proposito vi sono testimonianze di molti personaggi, da Margherita di Valois, sorella minore del re Enrico II di Francia, alla duchessa Jolanda, figlia del re di Francia Carlo VII e moglie di Amedeo IX di Savoia. Tra gli altri anche Michel de Montaigne, filosofo, scrittore e politico francese".

E quanto osservato durante questo viaggio, sostiene Vinceti, "molto probabilmente ispirò Leonardo per dipingere parte del paesaggio alla destra della Gioconda (alla sua sinistra, guardando il quadro). Il genio del Rinascimento, infatti, nello sfondo d'insieme dei suoi dipinti raffigurava particolari di paesaggi reali. Tesi confermata dal professor Carlo Vecce e, in epoca più antica, dallo storico leonardesco Gustavo Uzielli".

"Leonardo, quindi - scrive Vinceti nel libro - nel suo viaggio verso Amboise vide le catene montuose che avvolgono il colle del Moncenisio, e nello specifico quella di Rocciamelone, dove passava la vecchia via Francigena. E vide anche un piccolo lago".

Attraverso l'uso di un drone, lo storico dell'arte ha potuto confrontare questi particolari con la parte alta del paesaggio dipinto da Leonardo. "La corrispondenza è davvero notevole". E, ad avvalorare le tesi esposte, Silvano Vinceti e un collaboratore del Comitato da lui presieduto (Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali) hanno scoperto nella parte alta del paesaggio della Gioconda, sopra il lago e la montagna di Rocciamelone, quella che sembra essere una scritta: "juse". Si tratta di un francesismo che rinvia alla Val Susa; uno di quelli che Leonardo usò anche nel suo testamento.

redazione

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