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Attualità | 04 giugno 2024, 15:27

Rugby e non solo per fare inclusione: parte la raccolta fondi per GiuCo '97, con l'aiuto di Intesa Sanpaolo

Dal suo quartier generale di via Cigna, la società sportiva punta ad ampliare le sue attività, compreso l'accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà: obiettivo 100mila euro entro fine agosto

piccoli giocatori di rugby in maglia bianco e verde

Il GiuCo '97 si occupa di rugby, ma non solo

Una raccolta fondi per dare nuova forza, nuovi spazi e nuove energie a una società sportiva che da sempre abbina la pratica agli obiettivi di inclusione. Tutto questo è il nuovo progetto che ruota intorno alla Asd GiuCo '97, società che ha nel rugby la sua punta di diamante, ma che si occupa anche di molto altro, dal suo quartier generale nella zona di via Cigna. 

Progetto No Difference

Il progetto si chiama "No Difference" e prevede - con l'aiuto di Intesa Sanpaolo e Cesvi - un'attrazione di risorse che aiuti a realizzare sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà. L’obiettivo è raccogliere 100mila euro entro fine agosto.

Si punta a realizzare un nuovo spazio per fare accoglienza e informazione sulle attività inclusive e accessibili offerte nel territorio, inserimento lavorativo in collaborazione con Break-Cotto, programma di scuola-lavoro realizzato a

favore di giovani con disabilità e in difficoltà di collocamento, offerta sportiva inclusiva valorizzando capacità e talento al di là di ogni barriera fisica e culturale, formazione attraverso la programmazione di corsi sulle tematiche dell’inclusione, promozione culturale (sarà messa a disposizione una sala musicale per prove e registrazioni) e in definitiva un Hub che rappresenti il luogo dove gli operatori del territorio potranno fare rete. Senza dimenticare i temi della legalità.

Lavori in programma

Nel dettaglio, i fondi raccolti serviranno per finanziare la ristrutturazione e messa a norma della struttura attraverso la realizzazione di una palestra e l’adeguamento di altre aree sportive adiacenti, l’allestimento della sala audio con attrezzature dedicate quali altoparlanti, amplificatori, cavi, sorgenti audio, mixer, microfoni e allestimenti vari quali mensole e pannelli acustici o fonoassorbenti, l’allestimento dell’area formazione ed eventi con tavoli, sedie, lavagne, schermo e proiettore, PC

e connettività Wi-Fi, impianto audio e di illuminazione, pannelli e cartellonistica e dispositivi di emergenza, l’acquisto di materiali informatici quali computer, monitor, tastiere e mouse, stampante e scanner, cavi e connettività Wi-Fi, licenze software, accessori per la protezione del materiale elettronico e dispositivi di archiviazione.

I giovani da coinvolgere (e non solo)

L'obiettivo è coinvolgere 25 giovani con disabilità (nella fascia 16-30 anni) all’anno in attività di avviamento lavorativo, 1.000 giovani sportivi, tra bambini e ragazzi (dai 6 anni), all’anno in attività sportive inclusive, 40 giovani operatori socio-assistenziali (dai 25 anni) all’anno in attività di formazione dedicate, 100 giovani operatori sportivi (dai 18 anni) all’anno in formazione su attività inclusive per persone con disabilità, 50 giovani operatori economici (dai 18 anni) all’anno in formazione sull’inclusione lavorativa per persone con disabilità e molto altro ancora. Indirettamente, si prevede inoltre di generare un impatto sulle famiglie dei beneficiari, raggiungendo circa 15.000 persone all’anno.


Per sostenere con una donazione il progetto è attiva sul sito web di For Funding–Formula una pagina dedicata, con l’aggiornamento in tempo reale delle somme raccolte.

Da ormai 26 anni, GiuCo si impegna non solo ad accogliere ragazzi normodotati e con disabilità per praticare sport insieme, ma sempre di più si dedica a replicare il suo modello ovunque ci siano situazioni di disagio o mancanza di inclusività. GiuCo non vuole essere protagonista, ma facilitatrice di luoghi più accoglienti e più giusti per la cosa più preziosa che abbiamo al mondo: i nostri ragazzi e ragazze, adulti del futuro”, dice Andrea Bonsignori, presidente GiuCo'97.

No difference parla chiaro già dal titolo. Sosteniamo questo progetto perché in piena sintonia con gli obiettivi di inclusione perseguiti anche da Intesa Sanpaolo, da tempo impegnata a promuovere opere di utilità sociale e solidarietà, lo sviluppo sostenibile, l’incontro tra imprese e giovani in cerca di lavoro, la valorizzazione dei talenti femminili, il coinvolgimento delle persone più fragili, l’alfabetizzazione finanziaria necessaria per essere cittadini più consapevoli", aggiunge Stefano Cappellari, direttore regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo.

La banca parteciperà attivamente al crowdfunding devolvendo 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online e con la compartecipazione alle donazioni di diverse società del Gruppo. 

Massimiliano Sciullo

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