Ieri, domenica 14 luglio, la rivolta dei detenuti nel carcere di Torino è diventata virale grazie a un video su TikTok, ma già venerdì erano avvenuti disordini con l'accensione di fuochi e risse tra detenuti.
I tanti problemi del carcere delle Vallette
La situazione nella casa circondariale Lorusso Cutugno è ormai insostenibile sia per i carcerati - che superano del 35% la capienza - che per il personale, a partire dalla polizia penitenziaria, in deficit di 200 unità sugli 894 previsti. I primi lamentano condizioni disumane, carenza dei servizi minimi e assenza di cure adeguate, specialmente per chi soffre di patologie psichiatriche. Gli agenti, invece, denunciano in continuazione le difficoltà di gestione di situazioni sempre più pericolose per la loro sicurezza.
Il sopralluogo degli esponenti di AVS
Questa mattina il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Marco Grimaldi, le neo elette consigliere regionali Valentina Cera, Alice Ravinale e Giulia Marro e la consigliera comunale di Sinistra Ecologista Sara Diena hanno effettuato un sopralluogo nel carcere, per verificare di persona la situazione e portare il tema ancora una volta all'attenzione della politica.
"È un luogo fatiscente che da tanto tempo dovrebbe essere abbattuto e rifondato - ha dichiarato Grimaldi - Servirebbero dei lavori straordinari e si può fare se si decongestiona un carcere che ha dei numeri fuori da ogni norma. Luglio porta un caldo che rende ancora più insostenibili le sezioni. Non c'è un crimine che possa giustificare la situazione di degrado che noi abbiamo visto. Ricordiamo che ci sono 11 milioni di euro bloccati e che non sono stati utilizzati".
"Sul livello regionale dobbiamo tenere in considerazione la parte sanitaria - ha commentato Ravinale - C'è un problema di accesso alle cure per le persone che stanno qui dentro, di ritardi nelle prestazioni mediche, alcune persone con patologie molto gravi che sono stati trasferiti qui proprio per ragioni sanitarie poi non vengono curate a dovere".
Cera: "Accesso alla cure assolutamente insufficiente"
"Abbiamo visto sezioni - ha continuato Valentina Cera - dove ci sono persone con gravi problemi psicologici e psichiatrici che hanno un accesso alle cure assolutamente insufficiente. Struttura, sovraffollamento e cura: questo luogo va davvero rifondato".
"Ci ha colpito la presenza di persone molto giovani - ha spiegato Giulia Marro - 19enni, 20enni, 21enni dovuto al Decreto Caivano. Sono molto provati, anche gli altri detenuti ci hanno segnalato molti casi di persone troppo giovani per stare in questi contesti. Vogliamo mantenere l'attenzione su tutti le carceri della Regione, sarà uno dei temi prioritari".
Diena: "Il sindaco venga a vedere con i suoi occhi"
"Il consiglio comunale di Torino si è già espresso più volte - ha concluso Diena - vogliamo continuare a esserci, venire a trovare i detenuti e invitare il resto delle istituzioni. Chiederemo anche al sindaco di venire a vedere coi suoi occhi come l'estate porta all'apice dei problemi il carcere. Abbiamo bisogno che le istituzioni entrino e vedano coi loro occhi che questo sistema non funziona più".