La ‘ciliegina sulla torta’ è la sfera tutta nuova posizionata nei giorni scorsi sotto la croce che svetta sul campanile. A Bricherasio sono finiti in anticipo rispetto al previsto i lavori di messa in sicurezza dell’orditura superiore del tetto, del campanile e la rimozione dei calcinacci dalla facciata della chiesa di San Bernardino. L’intervento, iniziato a settembre, si è concluso con la sostituzione della boccia in metallo appena consegnata dal fabbro.
“Il cantiere della ditta Lasagno è proceduto senza intoppi tanto da terminare un mesetto prima del previsto” conferma don Maurizio Napoli a cui è affidata la parrocchia di Bricherasio. Non è finita però la raccolta fondi per coprire parte della spesa che dovrà essere affrontata: “Ammonta a circa 260.000 euro la spesa complessiva e al momento, grazie alle donazioni e ai contributi, possiamo contare su 160.000 euro – rivela il parroco –. Per questo continua la raccolta fondi: San Bernardino è un gioiello di architettura barocca che tutti abbiamo il dovere di salvaguardare”.
Il Comitato per il restauro della chiesa di San Bernardino di Bricherasio prosegue con la sua campagna di tesseramento in sostegno dei lavori. “Abbiamo già ricevuto tanto dai bricherasiesi ma la cifra raccolta non è ancora sufficiente” ammette Alberto Godino, tesoriere del Comitato.
Nei prossimi giorni verrà calendarizzato un incontro con la popolazione per spiegare, con l’intervento dell’architetto e dell’azienda, i lavori svolti: “Alla messa in sicurezza dell’orditura del tetto abbiamo aggiunto quella della copertura del campanile a seguito dei distacchi che erano accaduti lo scorso anno – rivela don Napoli –. La rete che era stata posizionata per scongiurare eventi analoghi infatti col tempo avrebbe perso efficacia e separare gli interventi sarebbe costato all’incirca 20.000 euro in più, perché avrebbe comportato montare e smontare l’impalcatura del cantiere due volte”.














