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Cultura e spettacoli | 06 febbraio 2026, 15:45

Da Firenze a Torino, i Giudizi Univesali di Beato Angelico e di Bartholomeus Spranger a confronto

I due capolavori in mostra nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda fino al 3 maggio

Beato Angelico a Torino

Beato Angelico a Torino

Una mostra che corre da Torino alla Toscana quella che mette a confronto i capolavori di Beato Angelico (1395-1455) e Bartholomeus Spranger (1546-1611) in corso in Galleria Sabauda fino al 3 maggio. 

Nello spazio scoperte, protagonisti sono i Giudizi Universali dei due artisti che vissero a 200 anni di distanza. 

Una mostra imperdibile - come l’ha definita la direttrice dei Musei Reali, Paola d’Agostino - perché è la prima e forse unica volta un cui il Giudizio Universale di Beato Angelico è in prestito a Torino dal Museo di San Marco a Firenze, messo a confronto con un altro giudizio universale quello di Barrtholomeus Spranger delle nostre collezioni”. 

Beato Angelico, che tornerà più volte sul suo Giudizio Universale, propone una struttura in cui domina la figura di Cristo Giudice nel fulgore della gloria celeste, affiancato dalla Vergine, da San Giovanni Battista e da una schiera di santi.  

L’opera di Spranger venne eseguita a Roma nel 1571, realizza a olio su rame, mantiene l’impianto iconografico e la complessità decorativa delle invenzioni di Beato Angelico, ma lo reinterpreta con una sensibilità aggiornata attenta alle prescrizioni della Controriforma. 

Ad affiancare le due grandi opere in mostra, la Madonna dell’Umiltà e rientrata da una mostra fatta proprio a Firenze e i due tavolette raffiguranti Angeli, provenienti sempre delle Collezioni Sabude. 


 

Chiara Gallo

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