Dal 13 al 19 aprile torna a Torino “Robe da Matt*”, il festival dedicato alla salute mentale e al benessere psicologico, che giunge alla sua dodicesima edizione con un importante cambiamento: lo spostamento della programmazione da ottobre ad aprile, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Salute.
Una scelta non solo simbolica, ma profondamente coerente con la visione del progetto: ampliare lo sguardo sul benessere, mettendo in relazione dimensione psichica, relazionale, sociale e fisica.
Promosso da una rete di associazioni e professionisti con capofila l’Istituto Internazionale di Psicopatologia e Psicoterapia della Gestalt, il festival è patrocinato dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte, dal Comune di Torino e dalla Città Metropolitana di Torino.
Un programma diffuso tra incontri, cultura e partecipazione
“Robe da Matt*” si conferma come uno spazio aperto e partecipato, capace di coinvolgere operatori, associazioni, cittadini e utenti in un dialogo attivo sui temi della salute mentale.
Il programma propone un calendario ricco e articolato: dibattiti, conferenze, lecture, presentazioni di libri, incontri con realtà del territorio, attività esperienziali e laboratori interattivi, interviste, rassegne cinematografiche e mostre. Un insieme di appuntamenti pensati per sensibilizzare il pubblico e promuovere una maggiore consapevolezza della sofferenza psicologica e relazionale.
Mostri in mostra (e mostri nascosti)
Il titolo scelto per questa edizione, "Mostri in mostra (e mostri nascosti)", invita a una riflessione profonda su come la società contemporanea costruisce e percepisce l'idea di “mostro”. Ogni giorno, attraverso social e mass media, ci vengono mostrati “mostri” improvvisamente riconosciuti come tali: persone che perdono i loro tratti umani e vengono percepite come totalmente altre. Eppure, fino a un attimo prima, erano indistinguibili da noi.
Il festival si propone di indagare due poli apparentemente opposti: da un lato la quotidianità, in cui si tende ad appiattire le esperienze umane sotto comportamenti simili; dall’altro la tendenza a definire il “mostro” a partire da azioni estreme, senza interrogarsi sui segnali più sottili, marginali e condivisi che attraversano la vita di tutti. Un percorso che prova a mettere in discussione le categorie rigide e a restituire complessità allo sguardo sull’altro – e su noi stessi.
Un progetto collettivo
“Robe da Matt*” si distingue per la sua natura partecipativa: un progetto condiviso tra operatori, associazioni, professionisti e utenti, coordinato dall’IPsiG, che nel tempo è diventato un punto di riferimento per il dibattito pubblico sulla salute mentale a livello cittadino.
La direzione artistica è affidata a Claudia Alonzi, Gianni Francesetti e Michela Gecele, mentre la direzione organizzativa e social è curata da Cristiana Filippi.















