/ Eventi

Eventi | 12 aprile 2026, 07:34

"Fili Sottili": a Cirié e Lanzo il festival che intreccia arte, salute e inclusione

Sei giorni di appuntamenti a ingresso gratuito: spettacoli, convegni, dibattiti, workshop teatrali e laboratori creativi pensati per coinvolgere sia il pubblico sia gli operatori del settore

"Fili Sottili": a Cirié e Lanzo il festival che intreccia arte, salute e inclusione

Dal 13 al 18 aprile torna tra Cirié e Lanzo Torinese “Fili Sottili – Festival di Arte, Salute e Inclusione”, appuntamento promosso dall’Associazione Culturale I Lunatici e coordinato da Lunathica. Giunto alla sua seconda edizione, il festival si conferma come un progetto innovativo capace di coniugare teatro sociale, riflessione culturale e partecipazione attiva.

Riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura, “Fili Sottili” nasce con l’obiettivo di condividere esperienze artistiche e aprire uno spazio di confronto sui temi della salute mentale e della disabilità, interrogandosi su quali azioni possano contribuire a costruire una società più inclusiva.

Sei giorni tra spettacoli, incontri e laboratori

Il festival propone sei giorni di appuntamenti a ingresso gratuito: spettacoli, convegni, dibattiti, workshop teatrali e laboratori creativi pensati per coinvolgere sia il pubblico sia gli operatori del settore.

Il cartellone si articola in due macro aree: da un lato le attività aperte al pubblico, concentrate principalmente nell’Area Remmert di Cirié; dall’altro un ricco programma dedicato alle scuole, con iniziative diffuse tra il centro LanzoIncontra, l’Area Remmert e l’Istituto di Istruzione Statale “Tommaso D’Oria”.

Un’attenzione particolare è rivolta proprio ai più giovani, anche attraverso interventi informativi a cura dell’ASL TO4 sullo sviluppo della personalità e sulla prevenzione del disagio, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per riconoscere e affrontare le fragilità.

Il teatro sociale al centro

Cuore del festival è il teatro sociale, inteso come strumento di espressione, inclusione e costruzione di comunità.

Tra gli appuntamenti principali spicca “Porte, Ponti e Aquiloni” (18 aprile), progetto di teatro sociale integrato realizzato da Mosaico Teatro con il contributo della Cooperativa Sociale COESA e del C.I.S. di Cirié. Uno spettacolo corale nato dalla collaborazione tra utenti, operatori e studenti, che riflette sui confini – fisici, sociali e culturali – e sulla possibilità di superarli attraverso una narrazione condivisa.

Sempre il 18 aprile, “Acqua – Specchio dei ricordi e dell’anima”, proposto da Cooperativa Domus Laetitiae e Associazione Arcipelago Patatrac, coinvolge un gruppo integrato di persone con disabilità e studenti, utilizzando l’acqua come elemento simbolico e identitario.

Il 17 aprile è invece la volta di “Di calcio d’amore e di altre sciocchezze” de L’Asola di Govi, che affronta con delicatezza il tema dell’autismo, seguito dal reading “Racconti onirici” di Emergenza Teatro, ispirato ai racconti di Dino Buzzati.

Non mancano gli spettacoli nati direttamente dai laboratori: “La scatola” e “Il Regno di Non-Dove”, portati in scena da utenti e operatori dei centri diurni del territorio, testimoniano il valore del teatro come pratica inclusiva e trasformativa.

Convegni, dialogo e partecipazione

Accanto agli spettacoli, il festival propone momenti di confronto e approfondimento. Tra questi, il convegno “Diversità in dialogo” (17 aprile), a cura della rete TRAME – Rete Piemontese di Teatro e Diversità, che unisce testimonianze, video e lavoro laboratoriale per riflettere su inclusione, accessibilità e protagonismo culturale.

Un'occasione per costruire una riflessione condivisa, capace di coinvolgere comunità e nuove generazioni nella costruzione di una cultura della diversità.

Laboratori tra creatività e sperimentazione

Ampio spazio anche ai workshop: “Rumenta”, a cura di Associazione Il Tiglio APS – Urzene Teatro, esplora il tema del rifiuto come elemento drammaturgico e simbolico. “Cucire parole”, laboratorio di Cascina Macondo APS, invita a giocare con il linguaggio attraverso il riuso creativo delle parole.

Un progetto in crescita

Come sottolinea il direttore artistico Cristiano Falcomer, questa seconda edizione rappresenta un’evoluzione significativa: più giorni di programmazione, nuove collaborazioni e un’apertura sempre maggiore al pubblico, senza perdere la vocazione originaria legata al teatro sociale.

Daniele Angi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium