Un uomo del fare, ma al tempo stesso di intelletto. Giusto, arguto e assistito da una spiritualità convinta. Così viene ricordato dai pancalieresi Emanuele Libra, ex sindaco, agricoltore, alpino e volontario in numerose istituzioni e iniziative del paese. Libra è morto nella mattinata di sabato 9 maggio. Aveva 88 anni.
Battaglie in consiglio comunali e discussioni davanti al bicchiere
‘Auguro che tuo ‘Genero’ ti riservi un posto speciale in Paradiso: anche se non sarà proprio a misura, saprai adattarlo’, così l’amico Piero Ferrero chiude una lettera in ricordo di Libra, scritta nelle ore successive alla scomparsa. La figlia Rosanna infatti è suora. I due si conoscevano fin da bambini: “Ho chiuso la lettera in quel modo perché Emanuele era così: era un uomo pratico che cercava sempre una soluzione” spiega Ferrero.
Anche suoi anni trascorsi in Amministrazione comunale sono stati caratterizzati dal pragmatismo: “Braccio destro del sindaco ‘Bartolo’ Lorenzone per anni, era stato con lui vicesindaco. E poi gli era succeduto diventando primo cittadino nel 1990 – ricorda Ferrero –. Ha contribuito a realizzare le più importanti strutture per il paese, come l’acquedotto, la rete fognaria, l’impianto sportivo, l’area industriale, l’ampliamento del cimitero, il consorzio irriguo e la manifestazione Viverbe”.
Anche tra i banchi dell’opposizione in Consiglio comunale c’è chi ha avuto modo di apprezzarlo, come Franco Senestro: “Lui democristiano, io invece di sinistra, tra noi ci sono state delle belle battaglie, a volte anche dai toni accesi. E i Consigli comunali allora duravano anche fino alle quattro di notte”. Ma poi c’era sempre il momento della riconciliazione: “Al termine però si andava a casa sua, o casa mia, o ancora dal segretario comunale, e si continuava a parlare davanti a un bicchiere” aggiunge Senestro.
I maiali, la politica e quel soprannome che faceva sorridere
La sua era una cascina storica per Pancalieri: la Cumanda, un tempo in periferia del paese e ora in mezzo alle case. “Lì iniziò il suo allevamento di maiali ma poi si ingrandì talmente tanto che dovette costruire una porcilaia nuova nei campi adiacenti a via Pinerolo, vicino al mobilificio Nicolino” ricorda Ferrero. Libra ha ceduto l’allevamento solo una quindicina d’anni fa, ma fin che ha potuto ha continuato a lavorare in campagna con il figlio Lorenzo.
Il suo lavoro e la sua passione politica gli erano valsi anche un soprannome: “Il democristiano che allevava maiali era diventato ‘Democrin’ per mio zio, con cui erano amici, e così ha continuato a chiamarlo per scherzare” sorride Ferrero. Ma anche Libra aveva la battuta pronta: “Molte volte rispondeva con battute apparentemente scherzose ma che in realtà riassumevano concetti seri. Era sempre sorridente e rispettoso e conosceva bene tutti i personaggi del paese”. Non rinunciava infatti alla vita sociale: c’è chi lo ricorda affaccendato a grigliare la carne per quelle grande festa per il paese che era stato il passaggio del giro d’Italia negli anni Ottanta. C’è chi racconta come, a fine giornata, durante Viverbe, si mettesse a cucinare alle 22 o alle 23, per sfamare volontari ed espositori.
L’impegno fino all’ultimo tra chiesa, asilo e casa di riposo
Negli ultimi tempi, Libra era stato ospite della Casa di Riposo Regina Elena che aveva contribuito a gestire: era stato infatti nel consiglio di amministrazione. Ma aiutava anche all’asilo quando era ancora paritario e faceva manutenzione alla ‘Chiesetta dell’Eremita’ immersa nella campagna pancalierese. Si occupava di prepararla per la celebrazione che lì si svolge una volta all’anno. Libra inoltre era uno dei punti di riferimento per il coro parrocchiale.
Il rosario si svolgerà questa sera, lunedì 11 maggio, alle 20,30, alla chiesa parrocchiale San Nicola Vescovo dove domani, alle 10,30, ci sarà il funerale con partenza dalla casa di riposo Regina Elena alle 10,15.




















