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Eventi | 16 giugno 2026, 10:36

Il premio Oscar Bong Joon Ho ospite al Museo del Cinema di Torino

Il regista coreano riceverà la Stella della Mole il prossimo 23 settembre

Il premio Oscar Bong Joon Ho

Il premio Oscar Bong Joon Ho

Fin dagli esordi, Bong Joon Ho si è imposto come uno dei registi più originali della sua generazione, affermandosi come un narratore visionario capace di oltrepassare barriere culturali e linguistiche e di ridefinire le possibilità espressive del cinema contemporaneo. Il Museo Nazionale del Cinema di Torino rende omaggio al regista, sceneggiatore e produttore sudcoreano, autore di una filmografia straordinaria che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo e che ha raggiunto il suo apice con lo storico successo di Parasite, primo film non in lingua inglese a vincere l’Oscar al Miglior Film, conquistando inoltre altri tre Academy Awards, inclusi quelli al Miglior Regista, alla Migliore Sceneggiatura Originale e al Miglior Film Internazionale.

Il regista premio Oscar riceverà la Stella della Mole in riconoscimento del suo eccezionale contributo al cinema contemporaneo prima della Masterclass condotta dal Direttore del Museo Carlo Chatrian il prossimo 23 settembre 2026 alle ore 18.00 presso il Cinema Massimo. Alle ore 20.00 introdurrà inoltre una proiezione speciale di Parasite (2019), la folgorante satira sulle disuguaglianze sociali che, dopo la Palma d’Oro al Festival di Cannes, è diventata un fenomeno culturale globale. L’evento inaugurerà anche una retrospettiva completa dedicata ai suoi lungometraggi, offrendo al pubblico l’opportunità di ripercorrere l’intero arco della sua carriera artistica.

“Sono passati 23 anni da quando Torino ha accolto per la prima volta Memories of Murder– dichiara il regista Bong Joon Ho “In questi anni ho avuto la fortuna di realizzare molti film e sono onorato che questo percorso artistico venga oggi presentato e celebrato al Museo Nazionale del Cinema, ospitato nella suggestiva Mole Antonelliana. Sono profondamente grato a tutti gli organizzatori di questo omaggio e il mio cuore batte dall’emozione al pensiero di poter finalmente incontrare l’appassionato pubblico torinese”.

In occasione dell’evento – a cura di Marco Fallanca – Bong Joon Ho ripercorrerà le tappe più significative del proprio percorso artistico, dagli esordi fino alle opere che lo hanno consacrato come uno dei protagonisti della Korean New Wave. La conversazione approfondirà il modo in cui i suoi film attraversano con naturalezza generi e tradizioni cinematografiche diverse, coniugando suspense, humour e profondità emotiva con una sofisticata riflessione sulle disuguaglianze sociali, sulle strutture istituzionali e sui meccanismi nascosti del potere. Attraverso personaggi memorabili posti di fronte a circostanze straordinarie, il cinema di Bong Joon Ho offre un’indagine profondamente umana della società contemporanea, nelle sue fragilità, capacità di resistenza e contraddizioni, invitando costantemente gli spettatori a interrogarsi sulla realtà che abitano.

“Il Museo Nazionale del Cinema rinnova con orgoglio il proprio impegno nel celebrare i grandi maestri del cinema mondiale che hanno saputo coniugare successo popolare e una visione profondamente personale e inequivocabilmente autoriale” – dichiara Enzo Ghigo, Presidente del Museo Nazionale del Cinema – “Siamo profondamente onorati di accogliere Bong Joon Ho a Torino per la prima volta, oltre vent’anni dopo che Memories of Murder vinse sia il Premio del Pubblico sia il Premio per la Migliore Sceneggiatura al Torino Film Festival nel 2003. Da allora i suoi film hanno conquistato spettatori in tutto il mondo mantenendo intatta la loro profondità intellettuale. Spingendosi costantemente oltre i confini tra i generi, il suo cinema rappresenta un esempio straordinario della capacità del cinema di essere al tempo stesso universalmente accessibile e artisticamente rigoroso”.

“È con grande gioia e gratitudine che accogliamo Bong Joon Ho al Museo Nazionale del Cinema” – afferma Carlo Chatrian, Direttore del Museo Nazionale del Cinema – “Fin dal suo folgorante esordio con Barking Dogs Never Bite, il quattro volte premio Oscar ha dimostrato di essere un artista capace di trasformare la propria visione in storie che mettono a nudo le ipocrisie e le nevrosi di una società secolarizzata. I suoi film affondano le radici nella storia del cinema, coreano e internazionale, ma guardano al futuro di questa forma d’arte, che nelle mani di Bong appare sempre ricca di nuove possibilità. Siamo certi che la sua presenza a Torino rappresenterà un’occasione imperdibile per lasciarsi ispirare da uno dei più grandi talenti del nostro tempo”.

Mescolando generi e critica sociale con straordinaria sicurezza e precisione, l’opera di Bong Joon Ho sfugge a ogni classificazione convenzionale, risultando al tempo stesso coinvolgente, provocatoria e profondamente lucida. La sua filmografia comprende thriller polizieschi, monster movie, fantascienza distopica, commedie nere e drammi familiari intimi, uniti da uno stile visivo inconfondibile, da una costruzione narrativa meticolosa e da una sensibilità acuta verso le realtà sociali che lo hanno consacrato come uno degli autori più importanti del cinema contemporaneo. Da The Host a Mickey 17, i suoi film hanno ripetutamente infranto record di pubblico e ampliato la portata internazionale del cinema coreano, dimostrando una rara capacità di coniugare innovazione artistica, narrazione popolare e successo commerciale.

BONG JOON HO

Nato a Daegu, in Corea del Sud, nel 1969, Bong Joon Ho ha studiato Sociologia presso la Yonsei University prima di dedicarsi al cinema attraverso la Korean Academy of Film Arts. Dopo diversi cortometraggi, ha esordito nel lungometraggio con Barking Dogs Never Bite (2000), commedia nera che già mostrava molti dei temi e delle soluzioni stilistiche destinati a diventare tratti distintivi del suo cinema.

Il riconoscimento internazionale è arrivato con Memories of Murder (2003), thriller ispirato al primo caso documentato di omicidio seriale in Corea, oggi considerato uno dei grandi film del XXI secolo. La sua reputazione si è ulteriormente consolidata con The Host (2006), innovativo monster movie divenuto un fenomeno culturale e uno dei maggiori successi al botteghino della storia sudcoreana, confermando la straordinaria capacità di Bong Joon Ho di unire cinema di genere, commento politico e spettacolo.

Nel 2009 Mother è stato accolto con entusiasmo dalla critica, consolidando la sua reputazione come uno dei registi più talentuosi della sua generazione. La carriera internazionale ha raggiunto una nuova dimensione con le produzioni in lingua inglese Snowpiercer (2013), epica fantascientifica distopica, e Okja (2017), presentato in concorso al Festival di Cannes.

Nel 2019, Parasite ha ottenuto un successo globale senza precedenti. Dopo la Palma d’Oro a Cannes, il film ha conquistato quattro Academy Awards, segnando una svolta storica per il cinema internazionale e consolidando ulteriormente la posizione di Bong Joon Ho tra i grandi registi dell’epoca contemporanea.

Il suo film più recente, Mickey 17 (2025), interpretato da Robert Pattinson, conferma ancora una volta la sua capacità di muoversi tra tradizioni cinematografiche e scale produttive differenti mantenendo una forte identità artistica. Le sue opere continuano a ispirare spettatori e cineasti grazie alla loro originalità, raffinatezza formale e persistente attualità, offrendo attraverso il linguaggio del cinema una visione della società contemporanea unica e profondamente coinvolgente.

comunicato stampa

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