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Cronaca | domenica 12 febbraio 2017, 19:19

Cinquemila euro di multa allo studente che vendeva abusivamente snack e merendine all’interno del "Pininfarina" di Moncalieri

La corposa ammenda notificata dalla Polizia Municipale per aver violato le leggi sul commercio

Immagine di repertorio

Prima sospeso da scuola, poi punito con un 6 in condotta che – se confermato nel secondo quadrimestre – porta dritto dritto alla bocciatura, quindi premiato per lo spirito imprenditoriale con una borsa di studio dalla Fondazione Luigi Einaudi di Roma ed al tempo stesso contestato dai un terzo dei suoi stessi compagni del "Pininfarina" di Moncalieri che - all’insegna di un emblematico "Le borse ai fuorilegge, no a chi legge", avevano addirittura disertato le lezioni, complice – si disse allora – qualche strafottenza di troppo inviata via whatsapp dallo stesso studente-commerciante.

Non c’è pace per Antonio, lo studente diciassettenne sorpreso per ben due volte a vendere abusivamente di merendine comprate nei discount e rivendute all’interno dell’Istituto scolastico a prezzi inferiori di quelli dei distributori automatici.

Nei giorni scorsi la Polizia Municipale di Moncalieri gli hanno contestato una forte ammenda per aver violato le leggi sul commercio: 5.000 euro e qualche spicciolo.

Sul fatto aveva detto la propria anche l'Assessora all'Istruzione della Regione Piemonte, Gianna Pentenero: "E’ comprensibile che la decisione della Fondazione Einaudi di assegnare una borsa di studio allo studente del Pininfarina, sospeso per aver venduto abusivamente merendine, susciti un certo sconcerto tra i suoi compagni. Credo infatti sia sbagliato far passare il messaggio secondo il quale non rispettare le regole viene letto come un’innovativa capacità imprenditoriale. Senza  voler criminalizzare nessuno o esacerbare gli animi, penso tuttavia che punizioni o, al contrario, riconoscimenti finiscano per essere fini a se stessi se non aiutano il giovane a distinguere tra ciò che è lecito e ciò che non lo è. Con la premiazione di oggi il rischio concreto è che l’unico insegnamento che il ragazzo trarrà da questa vicenda è che chi è più furbo avrà sempre la strada spianata".

R.G.

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