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Cronaca | 11 agosto 2017, 11:18

Don Adriano Gennari festeggia i suoi 74 anni, sempre in prima fila contro la povertà

Il sacerdote cottolenghino torinese, anche se veneto di nascita, fondò nel 2008 la Mensa dei Poveri a San Salvario

Don Adriano Gennari festeggia i suoi 74 anni, sempre in prima fila contro la povertà

Don Adriano Gennari, sacerdote cottolenghino torinese, piemontese d’adozione ma veneto di nascita (nato a Roverchiara, in provincia di Verona, a 25 anni lasciò un posto sicuro in ‘Fiat’ per seguire la vocazione religiosa), compie oggi 74 anni.

Da sempre in prima linea nella lotta alla povertà, nel 2008 raccolse l’invito dell’Arcivescovo di Torino, Monsignor Cesare Nosiglia, fondando in via Belfiore 12, nel cuore di San Salvario, storicamente uno dei quartieri più disagiati di Torino, la ‘Mensa dei Poveri’: l’unica preserale che, nel capoluogo piemontese, nei giorni feriali dalle 16 alle 19 offre circa 150 pasti caldi giornalieri, reggendosi solo sul cibo donato da negozi, produttori, agricoltori, artigiani e centri commerciali, nonché amorevolmente raccolto e preparato quotidianamente da circa 250 volontari che si danno i turni per garantire sempre un accogliente posto a tavola ai poveri della città.
La domenica e festivi, la mensa distribuisce invece una media di circa 600 sacchetti pasto, e circa 300 sono invece i pacchi-famiglia mensili assegnati e confezionati con generi alimentari di prima necessità.

Oltre al servizio caritatevole degno di nota, Don Adriano Gennari è noto in Italia anche per le cosiddette ‘preghiere di intercessione’ in favore di malati e sofferenti, unitamente all’adorazione eucaristica che seguono alle sue funzioni solenni celebrate  - oltre che a Torino alla ‘Chiesa della Salute’ ogni primo venerdì del mese - anche in svariate città italiane, quali Bologna, Pavia, Siracusa, Aosta.

Dal 1997, Don Adriano Gennari è Fondatore e Animatore del ‘Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione Onlus’ (www.cenacoloeucaristico.it), comunità di preghiera e di aiuto e sostegno a poveri e indigenti tra le più grandi e partecipate del Piemonte, con sede nel Monastero Abbaziale di Casanova, frazione di Carmagnola, antica dimora millenaria cistercense in cui il sacerdote ha posto la sede della propria Casa di Spiritualità.

r.g.

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