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Scuola e formazione | mercoledì 20 dicembre 2017, 14:22

ANPAL a Torino ospite del Centro Servizi Vol.To (VIDEO)

Per raccontare gli strumenti e le opportunità dei giovani per la mobilità transnazionale

Il Corpo Europeo di Solidarietà, nuova iniziativa europea lanciata da Junker nell’autunno del 2016 con l’obiettivo di coinvolgere i giovani di tutta Europa in attività di solidarietà, è stato presentato per la prima volta in Piemonte nel seminario “I programmi e gli strumenti europei per la mobilità transnazionale”, che si è svolto stamattina a Torino, presso la sede del Centro Servizi per il Volontariato Vol.To.

Promosso da ANPAL - Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, in collaborazione con il Centro Eurodesk di Torino ed Eurodesk Italy, il workshop ha contribuito alla definizione di una "lingua comune" europea che non si limiti agli aspetti economici e finanziari, ma promuova la mobilità transfrontaliera dei cittadini, l’apprendimento permanente e l'inclusione lavorativa. Gli strumenti e i servizi disponibili per supportare la mobilità dei giovani in Europa sono in continua evoluzione.

Insieme al quadro europeo delle competenze EQF (che collega fra loro i sistemi di qualificazione di paesi diversi), a Euroguidance (rete europea di centri di informazione per l'orientamento permanente) e a EUROPASS (un insieme di cinque documenti utili a far capire chiaramente competenze e qualifiche in Europa, rivolti insieme alle persone che cercano occupazione e ai datori di lavoro), si colloca il Corpo Europeo di Solidarietà, che offre ai giovani dai 18 ai 30 anni opportunità di lavoro e volontariato, nel proprio paese o all'estero, in ambiti come la prevenzione delle catastrofi naturali, la ricostruzione dopo una calamità o l'assistenza nei centro per richiedenti asilo.

È intervenuto Silvio Magliano, presidente del Centro Servizi Vol.To: “Chi ha vissuto un'esperienza di Volontariato - per esempio - su un'ambulanza, ha imparato almeno tre cose: lavorare in squadra, affrontare le emergenze, non smettere di lavorare quando suona la campanella, ma quando il problema è risolto. Ha acquisito quelle “competenze trasversali” che sono richieste nel mondo del lavoro come se non più delle qualifiche tradizionali. Tutte le esperienze scolastiche, lavorative e di volontariato che i giovani acquisiscono in ambito europeo devono essere riconosciute universalmente, con strumenti di analisi comuni tra i vari paesi. È un percorso già iniziato ma ancora lungo, il Centro Servizi Vol.To ha fatto e continuerà a fare la sua parte”.

Il seminario “I programmi e gli strumenti europei per la mobilità transnazionale” rientra in una serie di progetti ed eventi che Vol.To sta realizzando in favore dei giovani, rivolgendosi agli operatori del mondo della scuola, della formazione professionale, dei Centri per l’Impiego, delle Camere di Commercio, dell’informazione e dell’orientamento. Nel 2017 particolare attenzione è stata dedicata alla mobilità giovanile con lo sportello Eurodesk di Gio.V.E., alla formazione delle associazione con due training day realizzati in collaborazione con Inapp e Agenzia Nazionale Giovani, e alla validazione delle competenze acquisite in ambiti non formali e informali con il progetto europeo BEVIN.

 

 

r.g.

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