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Attualità | 21 gennaio 2018, 13:05

Accordo tra Nichelino e l'Università di Torino per ridefinire le politiche sociali della città

Stretto un accordo di collaborazione tra il Comune e Unito per una ricerca che aiuti a ridefinire le politiche di welfare

Accordo tra Nichelino e l'Università di Torino per ridefinire le politiche sociali della città

Una ricerca per studiare il welfare di Nichelino e analizzare i nuovi bisogni che la crisi economica dell'ultimo decennio ha fatto emergere.

E' il lavoro che impegnerà nei prossimi due anni tre docenti del Dipartimento universitario di Culture, Politica e Società ed un ricercatore appositamente incaricato, grazie ad un accordo di collaborazione stretto tra la Città di Nichelino e Unito. Una ricerca che nasce dalla volontà dell'amministrazione comunale di affrontare con misure calibrate le difficoltà e le esigenze attuali dei nichelinesi. La Città finanzierà l’attività, che avrà durata biennale, con un contributo di 20 mila euro, che consentirà all’Università di attivare una regolare borsa di ricerca.

"Come previsto dalle nostre linee programmatiche di mandato – afferma l'assessora al Welfare nichelinese Maria Gabriella Ramello – abbiamo deciso di dare corso ad un piano di rivalutazione del sistema di welfare cittadino che è rimasto pressoché immutato dal 2006. Il fine è assicurare quanto più possibile la corrispondenza fra gli strumenti di intervento ed i fabbisogni sociali che, come tutti sappiamo, sono mutati qualitativamente e quantitativamente in modo drammatico come conseguenza della grave crisi economica che nell'ultimo decennio ha colpito duramente i Comuni della cintura metropolitana torinese".

Alle conseguenze della crisi, si aggiungono inoltre i mutamenti strutturali della società italiana con il progressivo invecchiamento della popolazione e l'assottigliamento delle fasce giovanili: fenomeni particolarmente rilevanti anche a Nichelino. In sostanza l’Università, per mezzo del ricercatore, scandaglierà i dati ricavati dai database di uffici ed enti, dall'ultimo censimento, dai servizi forniti dal Cisa12 e dalle richieste a cui il Consorzio socio assistenziale intercomunale si trova a dover rispondere; studierà le problematiche espresse dalle associazioni di volontariato sociale e da tutti i soggetti del privato sociale, e i dati ricavabili da ASL, scuole, centri per l'impiego e agenzie formative, per elaborare un quadro complessivo dei bisogni sociali dei cittadini nichelinesi.

"Con questa indagine vogliamo valutare l'efficacia e l'efficienza dei servizi offerti oggi dal nostro sistema di welfare – aggiunge il sindaco della Città di Nichelino Giampiero Tolardo – e, nel caso non fosse sufficiente un adeguamento quantitativo delle risorse, la ricerca diventerà il punto di partenza per una ridefinizione del sistema dei servizi stessi, in modo da renderli congruenti alla struttura dei bisogni rilevati".

I responsabili del progetto per il Dipartimento universitario di Culture, Politica e Società sono i professori Antonella Meo, Sandro Busso e Luca Storti. Spiegano che la collaborazione con il Comune di Nichelino si inserisce a pieno titolo negli obiettivi e nella linea programmatica del Dipartimento. "Da anni ormai l’investimento nella cosiddetta “terza missione” costituisce un punto fermo dell’attività dell’Università – affermano i tre docenti - In particolare il nostro Dipartimento vanta una lunga tradizione di ricerca applicata, e proprio su questo terreno ha recentemente incentrato un progetto che è valso il riconoscimento da parte del MIUR come Dipartimento di Eccellenza a livello nazionale".

"Nel nostro caso l’attività di ricerca promossa dalla Città di Nichelino va ad affiancarsi ad altre esperienze di studio dei sistemi locali di politiche sociali. Costituisce per l’equipe di ricerca un’occasione per consolidare la riflessione e l’analisi delle trasformazioni dei rischi sociali, dei bisogni, delle forme di vulnerabilità ed esclusione e, al tempo stesso, delle risposte delle amministrazioni locali. In particolare, in uno scenario di cambiamento del tessuto urbano, l’attenzione ai centri di medie dimensioni contigui ai grandi comuni ci pare particolarmente rilevante".

"Realtà come quella di Nichelino, spesso trascurati dalla ricerca sociale e dal dibattito pubblico, ci parlano anche di tendenze e dinamiche sociali di portata più generale".

Massimo De Marzi

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