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Centro | martedì 20 marzo 2018, 15:11

La vita di Nelson Mandela esposta alla Feltrinelli Express di Porta Nuova

Una mostra per celebrare l’uomo che fu in grado di fare la differenza

In occasione dell’uscita del libro “La sfida della libertà”, la seconda parte dell’autobiografia di Nelson Mandela scritta con l’autore Mandla Langa, le librerie Feltrinelli hanno organizzato una mostra fotografica dedicata al grande leader sudafricano.

L’esposizione sarà presente, fino al 31 marzo, in nove punti vendita in nove città italiane, tra queste anche Torino con la Feltrinelli Express di Porta Nuova.

Numerose fotografie, tratte dal libro, sono esposte a raccontare il lungo percorso e la straordinaria vita di Madiba, questo il nomignolo con cui veniva chiamato all’interno del suo clan. Una delle figure più carismatiche e influenti della storia contemporanea, in grado di mettere la propria vita al servizio di una causa, scuotere le coscienze e cambiare realmente il mondo, avendo però come obiettivo sempre la conciliazione finale e mai lo scontro fine a se stesso. Un vero padre della nazione e di tutti i suoi cittadini. Tutti, bianchi e neri.

I visitatori possono ammirare immagini che ritraggono Mandela in quella che era la sua quotidianità ma anche, e soprattutto, in alcuni dei suoi momenti più politicamente significativi, come quando parlò alla folla subito dopo la sua scarcerazione, avvenuta l’11 febbraio del 1990, dopo 27 lunghi anni di prigionia. O quando strinse la mano a François Pienaar, capitano della nazionale di rugby sudafricana e simbolo della cultura bianca del paese, cementando metaforicamente e praticamente l’unione tra le due diverse facce e i due diversi colori del Sudafrica. O, ancora, in occasione dei numerosi incontri che ebbe con i maggiori leader mondiali: da Bill Clinton a Fidel Castro, dalla Regina Elisabetta II a Yasser Arafat.

L’iniziativa delle librerie Feltrinelli è ottima ma, per quanto riguarda la mostra nel negozio torinese, rischia di essere un’occasione persa. Le foto, infatti, sono esposte nella sala solitamente dedicata alla presentazione dei libri, al primo piano, oltre una porta e senza alcuna segnalazione al riguardo. Una scelta che potrebbe mettere in ombra queste belle immagini e l’importante storia che c’è dietro.

In un negozio di passaggio, com’è quello della Stazione, sarebbe un peccato non cercare una soluzione alternativa o almeno aggiungere qualche indicazione in più, in modo da permettere a pendolari e viaggiatori, italiani e stranieri, di scoprire facilmente questo piccolo tesoro d’immagini, storia e umanità.

Rossana Rotolo

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