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Attualità | sabato 02 giugno 2018, 18:07

Fuma Parei 2018 a Torino, uniti per la liberalizzazione della cannabis (FOTO E VIDEO)

Oggi, in Lungo Po Diaz, il presidio del Coordinamento per la Legalizzazione della Canapa: tra banchetti informativi, musica e allegria, l'appello dei presenti per la revisione delle leggi attualmente in vigore

 Uniti per la completa liberazione della cannabis e per il completo diritto al suo uso terapeutico, per tutti: la Fuma Parei ha cambiato pelle e, per l'edizione 2018, si è trasformata da corteo a presidio “di protesta e proposta” (in Lungo Po Diaz, sopra ai Murazzi e sotto la statua di Garibaldi, ndr), con la consueta regia del Coordinamento Piemontese Unitario per la Legalizzazione della Canapa, rete composta da persone, associazioni, partiti e sindacati.

Gli obiettivi del Coordinamento, fondato nel 2014, sono molteplici: liberalizzare la vendita di cannabis, opportunamente tassata, ai cittadini maggiorenni, depenalizzare la coltivazione per uso personale di canapa con THC superiore allo 0,2% equiparandola al possesso, incentivarne la coltivazione a uso medico, la discussione immediata di una legge di iniziativa popolare e la revisione della legge 309/90 per ridurre i danni delle sostanze vietate vendute sul mercato nero.

 Quella del 2 giugno verrà ricordata come una colorata giornata di festa, dove si è potuto stare insieme in un'atmosfera rilassata, ascoltare buona musica grazie ai set dei dj Dario Santoro, Moma, Charlie e ai live di Esma e Sinpaura, informarsi sugli usi della canapa e dei suoi derivati, acquistare prodotti di vario tipo ricavati dalla sua coltivazione (come dolciumi, abbigliamento, cosmetici...) e, naturalmente, fumare. Non potevano mancare le personalità della società civile e della politica come i medici Ugo Zamburru (Arci) e Silvio Viale (Radicali Italiani), quest'ultimo sempre presente con il banchetto del “Radical Cannabis Club”.

Tra i progetti più interessanti ci sono sicuramente quelli legati all'uso terapeutico della cannabis. Uno di questi è Hub del Medical Cannabis Club Torino : “Il nostro obiettivo – spiega il presidente Mirko Vaccarello - è quello di creare un poliambulatorio dove la persona possa essere seguita da un'equipe formata da diverse professionalità: essendo una sostanza psico-attiva, questa condizione è assolutamente necessaria. La nostra idea comprende anche una piattaforma web dove ricevere ed elaborare i dati anonimi dei pazienti, in modo da poter dare un aiuto concreto alla ricerca”. L'argomento è molto sentito e riceverà attenzione in un convegno in programma per l'8 giugno presso la Sala Antico Teatro di Via San Marino 10, promosso dall'APS Seminiamo Principi presieduta da Simone Stara.

 

Marco Berton

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