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Scuola e formazione | 20 giugno 2018, 15:50

Maturità, prima prova: i ragazzi dell’Istituto Birago di Barriera di Milano e le loro scelte

Favorita l’analisi del testo con un brano tratto da “Il giardino dei Finzi Contini” di Giorgio Bassani. A seguire, il saggio breve incentrato sulla solitudine

Maturità, prima prova: i ragazzi dell’Istituto Birago di Barriera di Milano e le loro scelte

Carmelo, portinaio dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato Dalmazio Birago da ben 33 anni, saluta gli studenti che escono dall’edificio con un sorriso e chiede loro come sia andata la prima prova.

La maggior parte di essi ha il volto visibilmente provato. Tutti, però, sembrano soddisfatti dell’elaborato, pur consci della complessità delle tracce proposte. Si è, infatti, conclusa da poche ore la prima tappa dell’esame di maturità, che questa mattina ha visto coinvolti gli studenti torinesi nella creazione di un tema di italiano.

Al Birago, situato ai confini di Barriera di Milano, la scelta è ricaduta perlopiù sull’analisi del testo, che ha proposto un brano tratto dal capolavoro di Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi Contini, secondo molti “più semplice rispetto alle altre tracce, ma in ogni caso non privo di difficoltà”.

Il secondo posto nella cernita è stato riservato, invece, alla proposta artistico-letteraria dedicata al tema dell’amore e della solitudine nella poesia di Alda Merini. Pochi, infine, si sono cimentati nella discussione di carattere bioetico circa la clonazione, come Simone, che afferma di aver scritto che “la pratica, in contrapposizione a quanto sostenuto dalla Chiesa, possa risultare positiva ai fini della prevenzione delle malattie”.

L’umore generale ha, quindi, confermato un certo interessamento nei confronti delle tracce avanzate, valutate, però, come particolarmente complicate per studenti di un Istituto Professionale.

Roberta Scalise

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