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Cronaca | 10 ottobre 2018, 08:57

Torino: morta Anna, la ballerina "pazza" del Balon

Presenza storica della vita cittadina, da qualche tempo era ricoverata in una struttura

Torino: morta Anna, la ballerina "pazza" del Balon

Torino perde un pezzo della sua storia: è infatti morta Anna, soprannominata da tutti "la pazza" del Balon. Non c'era manifestazione studentesca o antifa, corteo del 1° Maggio, festa in piazza al quale Annina non partecipasse, ma soprattutto dove non ballasse. Si metteva in testa alla banda, vicino alla musica e iniziava a danzare con i suoi abiti sgargianti. 

Un video che la ritraeva era stato anche ripreso dal rapper P. Diddy, facendole superare i confini della notorietà locale per portarla a livello mondiale. Il produttore all'epoca aveva commentato la clip con la frase "Grandma got that unlimited swag lol". 

Da qualche tempo Anna non si vedeva più per le strade di Torino perché si trovava ricoverata in una struttura. Stamattina sui social la notizia: Annina è scomparsa. La morte risalirebbe ad alcuni giorni fa, ma il funerale non sarebbe stato celebrato. 

A ricordarla su Facebook è l'ex assessore alle Politiche Giovanili ed Integrazione Ilda Curti:"Annina dai passi di danza e dal sorriso buono. Annina figlia sorella del Balon. Torino è più triste, oggi".

Parole a cui fanno eco quelle del segretario metropolitano del Pd Mimmo Carretta: "Torino adesso balla da sola". 

A ricordarla anche il sindaco Chiara Appendino: "Ciao Anna. Ci

mancheranno la tua allegria e la tua originalità che negli anni hanno fatto compagnia a noi torinesi". "Continuerai a rompere gli schemi nei nostri ricordi", conclude la prima cittadina.

"Un riconoscimento della Città per Anna di Porta Palazzo", lo chiedono Maurizio Marrone, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia con Patrizia Alessi, consigliere di zona. "Ha spezzato il grigiore di Torino contribuendo a far vivere un pezzo della nostra città, una torinesità autentica perché Anna è un ricordo nella vita di tutti noi cittadini per questo la Città ora deve omaggiarla. Che sia l’intitolazione di una via o altro non importa, conta raccontare la storia e le radici di Porta Palazzo e del Balon, ma anche quella delle persone più fragili ma proprio per questo importanti e che non devono essere dimenticate".

Cinzia Gatti

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