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Eventi | 03 dicembre 2018, 10:00

Birra artigianale: il “primo bacio” è a Settimo Torinese

Dynameet presenta il 12 dicembre la nuova birra Weiss

La scelta di birre artigianali è ampia nei locali di Dynameet

La scelta di birre artigianali è ampia nei locali di Dynameet

Oltre 3 milioni di persone. Questo il numero che colpisce quando lo Staff di Dynameet condivide dei dati su quanti volti son passati dai propri pub birreria nell’arco di un’esperienza che prosegue da circa 15 anni sotto la denominazione de “Il galletto”, ma che negli ultimi 2 mesi si è rinnovata con un rebranding che ha portato appunto alla nascita di Dynameet, catena di ristorazione che intende innovare il settore del Food & Beverage italiano ed internazionale.

Settore, quest’ultimo, che continua ad evolversi, tra l’avvento di player stranieri in Italia (in particolare dagli USA) e la crescita territoriale su tutta Italia dei microbirrifici, i quali sono aumentati di oltre il 600% negli ultimi 10 anni, passando dai 132 attivi nel 2005 agli 849 del 2017 con il Piemonte al 2° posto in Italia solamente dopo la Lombardia per la crescita dei Brew Pub (fonte: Microbirrifici.org; Studio internazionale “Economic Perspectives on Craft Beer. A Revolution in the Global Beer Industry”).

Sono oltre 3 milioni le persone, torinesi e non solo, passate in 15 anni dal pub birreria.

Dopo il restyling dei locali di Settimo Torinese conseguenti al rebranding e in linea con la nuova immagine di Dynameet, sono terminati i lavori anche dal punto di vista dell’interior design nella sede di Moncalieri, situata presso il 45° Nord Entertainment Center (in via Fortunato Postiglione 1). Aggiornate le facciate e gli interni, ora emerge di settimana in settimana o meglio, potremmo dire, “fermenta” l’anima e la filosofia di Dynameet: è infatti programmata per mercoledì 12 dicembre a Settimo Torinese (Via L. Ariosto 36/bis) una serata di presentazione dedicata alla nuova Weiss con una visita all’impianto di produzione e l’accompagnamento del Mastro Birraio insieme alla cena (tutte le info sono su Facebook).

L’imprenditore e fondatore di Dynameet Stefano Papini, spiega: «Molti non sanno che quella che offriamo è la prima occasione di birra artigianale per tantissime persone: puntiamo ad una birra semplice, pulita, naturalmente buona. Andiamo a coprire quell’anello mancante tra la dimensione industriale e quella artigianale. Siamo stati il “primo bacio”, o meglio il “primo sorso” di birra artigianale per ormai 3 milioni di persone (quella attualmente passate dai locali, ndr)».

Nel menù si possono trovare soddisfazioni per diversi palati: c’è la Pilsner (bionda dal color oro brillante e dalla schiuma bianca, compatta e persistente), la Bock (una birra doppio malto rossa con schiuma di color nocciola), la Tris (bionda ideale per sportivi) e ancora la Marzen (l’intramontabile ambrata dell’Oktoberfest). 

I Mastri Birrai accompagneranno i visitatori nei locali di Settimo Torinese in un tour alla scoperta della nuova "Weiss".

Ecco in arrivo quindi la quinta birra per Dynameet: la Weiss, uno degli stili più antichi ed emblematici della Baviera, pensata nell'abbazia di Weihenstephan, il più antico birrificio al mondo ancora in fiunzione, dove la producono dall'anno Mille. l Mastri Birrai Davide Strano e Rinaldo Dipietrantonio ci danno un assaggio di quanto verrà mostrato nel primo Dynameet Tour del 12 dicembre: «La nostra Weiss si contraddistingue per una gradazione leggera, una gasatura vivace ed una bassa luppolatura che ne fanno una birra corroborante e beverina, insieme all’equilibrato rapporto tra l’aroma di chiodi di garofano e di banana. Non viene filtrata e i lieviti in sospensione insieme all’alto contenuto di proteine del frumento ne riducono la limpidezza, conferendole una certa opalescenza e un corpo più robusto. La schiuma è bianca, cremosa e persistente proprio come da tradizione. In bocca l’ingresso è dolce con un finale lievemente secco».

Le birre, insomma, non mancano in casa Dynameet. Al pubblico la scelta di che menù abbinarci, ma tra il “galletto”, un bello stinco o dei burger difficile sbagliarsi. Almeno però dopo cena c’è la possibilità - altra particolarità del locale - di ballare sulle panche per smaltire i “bagordi.

 

 

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