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Cronaca | 22 gennaio 2019, 12:18

Il rendiconto 2017 del Comune di Torino sotto la lente della Corte dei Conti: l'aumento della spesa corrente di Appendino preoccupa

La replica della sindaca: "Stiamo man mano riducendola. Sui temi più critici come le anticipazioni di tesoreria stiamo migliorando, così come sulle riscossioni"

Il rendiconto 2017 del Comune di Torino sotto la lente della Corte dei Conti: l'aumento della spesa corrente di Appendino preoccupa

È sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti il rendiconto 2017 del Comune di Torino. Questa mattina in via Bertola 28 si è riunita la seduta della Sezione regionale di Controllo per il Piemonte, presieduta dal presidente della Corte dei Conti Angelo Buscema. 

Il giudizio definitivo verrà espresso nelle prossime settimane, ma a preoccupare il magistrato Cristian Baldi è "l'aumento della spesa corrente, che non può diventare un abbandono del trend che avete virtuosamente seguito fino ad ora"."Prosegue però - ha continuato il relatore della Corte dei Conti- però il trend di risanamento prosegue".

Osservazioni a cui ha replicato direttamente il sindaco Chiara Appendino. "Abbiamo avuto - ha precisato la prima cittadina - 25 milioni di Gtt, 10 milioni di personale perché è stato rivisto il contratto dei dipendenti, i 5 milioni di Ream che sono caduti nel 2018: il totale è di circa 40 milioni di spese non ricorrenti. C'è stata una ricaduta tutta sul 2018 - tra l'altro in corso d'anno - quindi è stato difficile recuperarla".

La sindaca appare fiduciosa, anche sul futuro dei conti della Città. "Siamo soddisfatti - ha continuato la prima cittadina - perché sui temi più critici come le anticipazioni di tesoreria stiamo migliorando, così come sulle riscossioni. Stiamo mano mano riducendo la spesa corrente".

"Al netto di questi elementi straordinari - continua Appendino - è chiaro che il percorso è lungo, nel senso che la rigidità della spesa che deriva dall'indebitamento 1995-2010 e la spesa del personale cubano circa il 52 per cento delle nostre entrate".

Soddisfazione anche per le dismissioni immobiliari portate avanti dal Comune di Torino, nell'ambito del piano di interventi. 

"Su 20 milioni previsti - ha spiegato la sindaca- ne abbiamo fatte 18: siamo stati bravi, anche perché col mercato così non era semplice. Nel 2019 cercheremo di portare a compimento quello che è rimasto indietro".

Cinzia Gatti

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