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Attualità | 19 marzo 2019, 16:54

I nomadi prendono possesso del parcheggio dello Snos: “Rifiuti e urina a cielo aperto, siamo terrorizzati”

I residenti segnalano un continuo via vai di furgoni e di persone, soprattutto dopo la chiusura del campo nomadi di via Reiss Romoli: "I vigili dicono che non possono farci nulla"

I nomadi prendono possesso del parcheggio dello Snos: “Rifiuti e urina a cielo aperto, siamo terrorizzati”

Un gruppo di nomadi ha letteralmente preso il controllo del parcheggio dello Snos, in corso Mortara 16.

La situazione, già segnalata in passato, era nota ma negli ultimi giorni è diventata sempre più ingestibile, tanto da spingere i residenti a denunciarla: “Non possiamo scendere di casa per passeggiare o buttare l’immondizia, abbiamo paura” ci confida una delle persone che vive proprio nelle ex officine Savigliano.

“Non siamo in periferia assoluta, siamo a pochi minuti da piazza Statuto, eppure abbiamo il terrore. Qui comandano loro”: è l’amaro sfogo di Luca (nome di fantasia). Eppure qualcuno lo aveva detto: con la chiusura del campo nomadi di via Reiss Romoli, senza un adeguato piano di ricollocamento, il rischio era che in più zone della città potessero nascere insediamenti spontanei e abusivi. Già nelle ore successive allo sgombero infatti, ai soliti due camper che da mesi sono presenti nel parcheggio dello Snos se ne erano aggiunti altri.

Ora la situazione è fuori controllo, tanto da spingere i residenti a fotografare e a immortalare lo spettacolo indecoroso sotto casa loro, appena fuori dal centro commerciale. Il parcheggio e la galleria sono in balia dei nomadi che urinano a cielo aperto, distruggono i bagni del complesso e buttano la sporcizia per terra.

Luca non ci sta e arrabbiato attacca le istituzioni: “Ho un figlio di un anno e ho il terrore a uscire di casa. I vigili dove sono? Ci dicono che non possono fare nulla… e il nucleo nomadi? Qualcuno intervenga perché noi ci sentiamo assediati nelle nostre case”. Una situazione insostenibile, ma sotto gli occhi di tutti: anche sotto quelli dei turisti e dei pendolari che da Caselle arrivano alla stazione Dora e come primo impatto di Torino si ritrovano davanti immondizia, rifiuti e odori nauseabondi.

I residenti lo avevano denunciato mesi fa, ma la loro voce è fin ora rimasta inascoltata: allo Snos, sotto gli occhi di tutti, sta nascendo un piccolo campo nomadi abusivo.

Andrea Parisotto

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