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Attualità | 15 aprile 2019, 10:28

Nybb-Ecole Bleue: a Rivoli un progetto di educazione allo sviluppo sostenibile

Responsabile del progetto Elisa Franzò, formatrice del centro EnAIP. Il progetto coinvolge alcune classi delle scuole primarie di Rivoli, Beinasco, Moncalieri, Nichelino

Nybb-Ecole Bleue: a Rivoli un progetto di educazione allo sviluppo sostenibile

Il progetto “NYBB – ECOLE BLEUE: acqua, igiene e nutrizione per un’educazione di qualità”, rientra nel programma ambizioso di educazione allo sviluppo sostenibile, nell’ambito del progetto omonimo di cooperazione decentrata finanziato dalla Regione Piemonte, nei confronti dello Stato del Burkina Faso; oltre al Comune di Rivoli capofila, sono coinvolti anche il Comune di Beinasco, Moncalieri, Nichelino e il Coordinamento dei Comuni per la Pace (CoCoPa).

L’area di intervento in cui si colloca la proposta è quella della solidarietà, diritti umani e pace, mentre il target a cui sono rivolte le attività è rappresentato da alcune classi (terza e quarta elementare) delle scuole primarie dei Comuni suddetti. Responsabile del progetto è Elisa Franzò, formatrice del Centro Enaip Rivoli, con il supporto di Alessandra Tempesta, volontaria in Servizio Civile presso il Centro Enaip Rivoli. I laboratori sono iniziati nel mese di febbraio 2019 e continueranno fino al mese di maggio 2019.

NYBB – ECOLE BLEUE si propone di avvicinare i bambini alle tematiche di sostenibilità ambientale, interdipendenza tra Nord e Sud del mondo ed educazione all’igiene e a una sana alimentazione. Il percorso educativo è così articolato: come prima cosa, sono state spiegate le differenze e similitudini tra l’Italia e l’Africa Subsahariana, per inquadrare il contesto geografico in cui è collocato lo Stato del Burkina Faso. Per comprendere meglio cosa significa il concetto di sostenibilità ambientale, sono stati impiegati gli strumenti di educazione non formale sperimentati a Ouahigouya con i compagni burkinabé, ed è stato chiesto ai bambini di riflettere su quanto di quello che viene fatto in Italia può avere un impatto in Sahel. Un uguale approccio è stato utilizzato anche per il settore dedicato all’igiene e all’alimentazione sana. Inoltre, è previsto di sensibilizzare le classi coinvolte a realizzare attività collaterali di informazione e sensibilizzazione sul territorio.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati sono state quindi utilizzate metodologie diversificate, ossia lezioni frontali, linguaggio non verbale, lavori di gruppo e strumentazione multimediale; in particolare, le formatrici hanno iniziato a proporre la visione di video, riflessioni guidate, letture di fiabe, giochi di ruolo e testimonianze.

Gli incontri previsti dal progetto sono in tutto tre, quali un incontro informativo preliminare per tutti gli insegnanti dalla durata di un’ora, un laboratorio con le classi dalla durata di due ore e un incontro finale a scuola, con la possibilità di organizzare successivamente un mercatino con i bambini coinvolti nel progetto.

comunicato stampa

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