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Attualità | 10 maggio 2019, 17:40

Il Consiglio Federale conferma il -8 per l'Auxilium Torino Basket. Con la retrocessione, società verso il fallimento

Ma la Federazione ha aperto uno spiraglio per far ripartire il club dalla serie A2: lunedì l'incontro con la sindaca Appendino potrebbe aprire nuovi scenari

Il Consiglio Federale conferma il -8 per l'Auxilium Torino Basket. Con la retrocessione, società verso il fallimento

Adesso è davvero finita, anche se la società pare intenzionata a intraprendere la strada dei ricorsi, ma la guerra delle carte bollate (come era già successo nell'estate del 2005 per il Torino Calcio) non porta mai a nulla. Il consiglio della Federbasket ha deciso di applicare gli 8 punti di penalizzazione richiesti dalla Comtec per la Fiat Auxilium: la società gialloblu si vede quindi sprofondare a quota 8 in classifica, ultima e retrocessa con un turno di anticipo sulla fine del campionato.

E' la conclusione più amara, ma inevitabile, di un balletto durato settimane, anzi mesi, con la lenta agonia di un club che poco più di un anno fa vinceva la Coppa Italia, primo trofeo della Torino dei canestri, ma che da allora è andata in caduta libera. Le difficoltà economiche prima, la volontà del presidente Forni di passare la mano, dopo la fallita cessione della società al gruppo Leonis, l'amministratore delegato Massimo Feira (l'unico dirigente che aveva ben compreso la gravità della situazione) ha provato a creare una cordata di imprenditori e forze locali, coinvolgendo in primis il patron di Pms Terzolo, per tenere in vita la società, che intanto stava imbarcando acqua, coi debiti e le difficoltà finanziarie in continuo aumento.

Il progetto "Una Mole di basket" non è riuscito a trovare le risorse necessarie, si è quindi deciso di chiedere aiuto al magnate russo Gerasimenko, appena uscito da una avventurosa esperienza alla guida di Cantù. E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: la Lega ha chiesto di non ammettere Torino alla prossima serie A, giudicando impossibile la presenza di Gerasimenko come socio forte della nuova cordata, visti i precedenti col club brianzolo. Il diretto interessato, a questo punto, non ha più messo sul piatto i 450 mila euro promessi, mentre la Comtec, l'organismo di controllo sui bilanci delle società, ha fatto sapere che da una indagine dell'Agenzia delle Entrate erano emerse numerose irregolarità nei pagamenti Irpef e Inps dell'ultimo anno.

Di qui, la richiesta di penalizzare Torino, accolta oggi dal Consiglio Federale: "All’esito delle verifiche ispettive poste in essere dalla Com.Te.C., il Consiglio Federale ha applicato 8 punti di penalizzazione da scontarsi nel Campionato in corso, nonché 2 punti di penalizzazione da scontarsi nel Campionato 2019/2020 alla società Auxilium Torino", come recita il comunicato emesso poco fa dalla Federbasket.

Intanto, i soci della nuova cordata si sono via via dileguati, a seguito degli ultimi eventi, con anche la Procura di Torino che adesso vuole vederci chiaro, prologo ad ulteriori verifiche contabili e problemi, con l'apertura di un'inchiesta. La gloriosa Auxilium si avvia quindi a un duplice fallimento: tecnico, con la discesa all'ultimo posto e la conseguente retrocessione in serie A2, ma anche societario, visto che più nessuno ormai sembra intenzionato ad evitare la chiusura di un club sommerso dai debiti e dai problemi.

Un barlume di speranza, pur nel giorno più lungo e amaro, arriva però dalle parole scritte nella seconda parte del comunicato emesso dalla Federazione Italiana Pallacanestro: "E’ stato dato mandato al Presidente Federale Petrucci di valutare le possibilità, rispettando i regolamenti, dell’inserimento dell’Auxilium Torino, nei campionati nazionali nella prossima stagione". Insomma, una ripartenza dalla A2, invece che dalle categorie minori, è possibile.

Per convincere Gianni Petrucci servirà una nuova (e finalmente più credibile) composizione societaria, che potrebbe trovare sponda nella sindaca Chiara Appendino. L'incontro previsto lunedì con Feira potrebbe consentire di salvare il salvabile, con la nascita di una nuova società (anche se non più col marchio Auxilium) che permetta di non disperdere tutto, evitando di ripartire dai bassifondi. Petrucci era il presidente del Coni che creò il lodo che permise al Toro (e prima ancora al Napoli) di non spronfondare all'inferno, ma di ripartire dalla serie B, dopo il fallimento del 2005. Ora, con questa decisione, il basket cerca di dare un'ancora di salvataggio per evitare che la città della Mole possa crollare sotto canestro.

Domenica, contro Pesaro, andrà in scena una partita inutile, l'ultima della Fiat Auxilium in serie A. La speranza è che il main sponsor, che aveva pensato pure di intraprendere una azione legale, per i danni di immagine ricevuti da questa interminabile fasa, decida non di lasciare ma di raddoppiare, contribuendo a una autentica rinascita del basket torinese. Ma per il momento da c'è da fare i conti con questa retrocessione e all'orizzonte non si vede ancora l'uscita dal tunnel.

Massimo De Marzi

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