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Attualità | 18 giugno 2019, 15:17

Il Torino Pride a fianco della Sindaca Appendino sulla trascrizione degli atti di nascita di bambini e bambine di famiglie arcobaleno

"No a passi indietro nella tutela dei diritti"

Il Torino Pride a fianco della Sindaca Appendino sulla trascrizione degli atti di nascita di bambini e bambine di famiglie arcobaleno

“A due giorni dal Torino Pride alcuni esponenti di Fratelli di Italia, sui quali evitiamo ogni riferimento personale, decidono di avere un po’ di visibilità dichiarando guerra al movimento LGBT colpendo la parte più debole e indifesa: i figli e le figlie delle famiglie arcobaleno”, dichiara Giziana Vetrano, coordinatrice Torino Pride.

I due politici hanno dichiarato di voler presentare un esposto in Procura contro la Sindaca Chiara Appendino colpevole di aver trascritto gli atti di nascita di bambini di coppie samesex, cosa che i tribunali fanno da anni. “La sindaca, in realtà, è solo colpevole di aver dato tranquillità, sicurezza, giustizia e serenità ai nostri figli e figlie riconoscendone la loro composizione famigliare e riconoscendo entrambi i genitori, biologici e intenzionali”, continua Vetrano.

La sindaca ha dichiarato che continuerà a registrare i figli e le figlie delle famiglie arcobaleno perché crede fortemente nella tutela legale  - ove possibile - di tutte le tipologie di famiglie. A lei va, quindi, tutto il sostegno e incoraggiamento del Coordinamento Torino Pride. La destra attacca le coppie samesex punendo i loro figli e privandoli di diritti e tutele. Si autoproclama  paladina di donne e bambini. Ma di quali bambini? Certo non di quelli ai quali viene negata l’esistenza di un genitore, rendendoli orfani di fronte alla burocrazia ed esposti alle intemperie della vita senza le garanzie materiali ed emotive che derivano dai riconoscimenti attuati dall'amministrazione Appendino.

“I due paladini della “famiglia” parlano, relativamente alla gestazione per altri, di donne disperate spesso del terzo mondo evidentemente non conoscendo la materia, almeno quella relativa alle coppie samesex, e soprattutto dimenticando che l’accesso alla gestazione per altri è legalizzato in paesi ben più civili del nostro come il Canada e che l’assoluta maggioranza degli accessi è fatta da coppie eterosessuali. Naturalmente dimenticano volontariamente la questione della PMA che invece è legale anche in Italia tranne che per le donne lesbiche… ma questa è una banale discriminazione di cittadine italiane che evidentemente non interessa i due. Sappiano che non ci arrenderemo (mai) e che ci troveranno pronte e pronti ad affrontarli  in qualsiasi aula di tribunale".

"La società é dalla nostra parte, la scienza é dalla nostra parte così come la storia, se ne facciano una ragione”, conclude la coordinatrice a nome del Coordinamento Torino Pride.

comunicato stampa

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