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Cronaca | 23 luglio 2019, 10:18

10 avvisi di garanzia notificati a funzionari della Regione e amministratori per il nuovo Grattacielo della Regione

I provvedimenti scaturiscono da una articolata attività d’indagine iniziata nell’anno 2018: si ipotizza appropriazione indebita di oltre 15 milioni di euro di fondi regionali

10 avvisi di garanzia notificati a funzionari della Regione e amministratori per il nuovo Grattacielo della Regione

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino stanno notificando 10 avvisi di conclusione delle indagini preliminari, nei confronti di 2 funzionari e 2 ex funzionari della Regione Piemonte e di 6 amministratori di società ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di cui agli artt. 323 commi 1 e 2 c.p. (abuso d’ufficio in concorso) 110, 355 c.p. (inadempienza contrattuale in concorso) 81 cpv, 314, 61 n7 c.p. e 479 c.p. (peculato in concorso e falso ideologico).

I provvedimenti scaturiscono da una articolata attività d’indagine iniziata nell’anno 2018 che cristallizzato profili di responsabilità a carico di Dirigenti e Funzionari della Regione Piemonte che, abusando della funzioni loro devolute nell’ambito della procedura contrattuale di costruzione del Nuovo Complesso Istituzionale della Regione, in zona Lingotto, si sarebbero appropriati, falsificando i registri di contabilità, di euro 15.571.327,20 di fondi regionali liquidandoli alla consortile incaricata della costruzione dell’opera “TORRE REGIONE PIEMONTE” per la fornitura e posa di materiale di fatto “mai” entrati in cantiere.

Parimenti sono emersi profili di responsabilità a carico degli amministratori delle società coinvolte nella realizzazione dell’opera responsabili di inadempienza contrattuale, per aver fornito alla stazione appaltante piastrelle non conformi agli standard richiesti (prive del previsto trattamento con prodotti consolidanti e idrorepellenti e gravate da valori eccessivi di deformabilità sia sotto carico che a scarico avvenuto) e per tale motivo in buona parte lesionatesi nel tempo già sottoposte a sequestro probatorio il 15 febbraio scorso.

Sulla vicenda è intervenuto con una nota il Gruppo Regionale del M5S Piemonte: "Più che un grattacielo sembra un pozzo senza fondo fatto di sprechi, malaffare e tutti i vizi della vecchia politica. La comunicazione di chiusura delle indagini, consegnata oggi, a carico di 10 dipendenti regionali è solo l'ultimo capitolo di una lunga telenovela con un finale già scritto: a pagare il conto saranno i cittadini piemontesi". 

"Già venerdì scorso il Movimento 5 Stelle, attraverso un'istanza a firma Giorgio Bertola, ha chiesto all'assessore al Patrimonio Tronzano di riferire in Commissione Bilancio riguardo lo stato di avanzamento dei lavori, l'aggiudicazione dell'appalto per gli arredi, sulla questione delle riserve per oltre 65 milioni di euro da parte delle aziende subentrate e sulle recenti dichiarazioni di Tronzano in merito alle vetrate difettose. Visto l'evolversi della situazione chiederemo conto alla Giunta anche su quali azioni intenda adottare nei confronti dei dipendenti coinvolti nelle indagini della Procura".

Questo, invece, il commento di Giulio Manfredi, dell'Associazione radicale
Adelaide Aglietta: "Noi radicali non siamo garantisti quando conviene. Sulla nuova inchiesta in corso sul grattacielo vale la presunzione d’innocenza
degli indagati, come sempre e come valeva anche per la prima inchiesta
(terminata, ricordiamolo, con tutti gli imputati assolti). Ciò detto, rimane il problema prettamente politico di un’opera iniziata otto anni fa e di cui non si  vede ancora la fine".

"Chiediamo all’Assessore Andrea Tronzano di recarsi in Consiglio Regionale per relazionare in modo esaustivo sullo stato del manufatto nella prima seduta utile e comunque prima della pausa estiva. E chiediamo a Tronzano di pubblicare la relazione nella pagina dedicata sul web regionale".

redazione

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