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Attualità | 17 agosto 2019, 19:03

Circoscrizione 7, arrivano i manifesti contro la vegetazione sporgente

Il provvedimento è stato attuato per favorire la sicurezza, la visibilità, la viabilità e l'igiene nei tratti di strada interessati dalla presenza di rami e arbusti potenzialmente pericolosi

Circoscrizione 7, arrivano i manifesti contro la vegetazione sporgente

La Circoscrizione 7 ha affisso, sulle bacheche del proprio territorio, un manifesto per favorire la sicurezza, la visibilità, la viabilità e l'igiene nei tratti di strada e suolo pubblico potenzialmente interessati dalla presenza di vegetazione sporgente e potenzialmente pericolosa come rami e arbusti.

Il manifesto, firmato dal presidente Luca Deri e rivolto in modo particolare a proprietari e conduttori di beni immobili, contiene un estratto dal Regolamento per il Verde Pubblico e Privato della Città di Torino: “Poiché l'utente della strada – si legge - deve essere messo nelle condizioni di poter transitare in piena sicurezza, di godere di ottima visibilità, e di non trovare ostacoli lungo il percorso, il proprietario o il fittavolo di terreno confinante con le strade comunali o vicinali ad uso pubblico ha il dovere di mettere in atto tutti gli interventi necessari affinché la vegetazione non superi i limiti consentiti nel rispetto delle norme previste dal Codice Civile, dal Codice della Strada e dal Regolamento di Polizia Urbana e da eventuali altre norme esistenti”.

La norma, contenuta nell'articolo 42, prevede anche interventi specifici: “I proprietari – prosegue - e/o i conduttori degli immobili e dei terreni posti lungo le strade comunali e vicinali di uso pubblico dell'intero territorio comunale sono tenuti al taglio o alla potatura degli alberi, degli arbusti e delle siepi che protendono le proprie fronde sulla sede stradale o suimarciapiedi, che nascondono la segnaletica o che comunque ne compromettano la leggibilità, che compromettano la vista di eventuali specchi riflettenti e la visibilità della carreggiata, nonché a rispettare le distanze previste dal Codice Civile per la loro messa a dimora”.

Marco Berton

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