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Centro | 03 settembre 2019, 13:43

Concerti ed eventi, il Csa Murazzi festeggia 30 anni di occupazione: “Mai i tornelli ai Muri”

Un mese di festeggiamenti e qualche spunto di riflessione per il futuro dei Murazzi, in vista di una riapertura che dovrebbe avvenire nel 2020

Concerti ed eventi, il Csa Murazzi festeggia 30 anni di occupazione: “Mai i tornelli ai Muri”

Musica e concerti, mostre e dibattiti: si prospetta un mese ricco di eventi per il Csa Murazzi, centro sociale sul Po che da trent’anni anima le notti torinesi lungo il fiume. In occasione del trentesimo anniversario dalla prima occupazione avvenuta nel settembre del 1989, “i Ribelli del Po” hanno organizzato un mese di iniziative culturali volte a celebrare il traguardo raggiunto e a riportare, almeno per trenta giorni, i torinesi ai “Muri”.

Oggi i Murazzi si presentano tristemente vuoti, spogli e silenziosi. Impossibile per gli occupanti non guardare al passato con nostalgia. “Una volta questo era un luogo vivo, che annullava le differenze tra classi sociali: di notte qui convivevano persone provenienti dalla periferia, dalla Torino bene, di diversa estrazione sociale” spiegano. Tranne qualche rara eccezione, le arcate dei Muri sono abbandonate e il caos delle notti lungo il Po ha lasciato spazio a silenzio e desolazione.

Dal 2012 c’è il deserto, la responsabilità delle precedenti amministrazioni e di quella attuale è evidente” attacca Michele Raffaele, uno dei leader del centro sociale. “Senza di noi chissà cosa sarebbe questo luogo” è l’analisi che i ribelli del Po consegnano ai torinesi. La speranza che i Murazzi possano tornare a vivere però è viva ed è supportata dall’approvazione del Consiglio comunale al regolamento dei Murazzi del Po. Se tutto dovesse procedere per il meglio, entro l’estate 2020 le arcate potrebbero tornare a popolarsi. Una notizia che, seppur accolta positivamente, viene così commentata dai componenti del famoso centro sociale: “Bisognerà vedere come li riapriranno”. “Di certo noi, per natura, siamo contrari a tornelli o a ingressi a numero chiuso. Rifiutiamo questa cosa, sarebbe l’ennesimo scoglio” fanno sapere i Ribelli del Po.

In attesa di regolamenti e paletti da seguire, per il Csa Murazzi si prospetta quindi un mese ricco di eventi, dove artisti torinesi e non si alterneranno sul palco del centro sociale per animare le notti dei Muri. “Questi artisti hanno condiviso con noi le battaglie, ci hanno supportato. Anche loro però non sarebbero gli stessi senza di noi”. Dopo il concerto di Johnson Righeira, giovedì toccherà a Inoki esibirsi al Csa. Le serate proseguiranno fino a fine mese, dal giovedì alla domenica, per terminare il 29 settembre con il gran Galà finale. In mezzo la presenza di Lou Dalfin, Zuli, 99 Posse e tanti altri artisti chiamati sul palco per i 30 anni del Csa Murazzi.

Andrea Parisotto

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