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Economia e lavoro | 10 settembre 2019, 07:24

La carnitina come alleata contro il rigido inverno

L'attività principale della Carnitina è quella di trasportare gli acidi grassi a catena lunga all'interno dei mitocondri, ossia gli organelli presenti all'interno delle nostre cellule che hanno la funzione di centrale di produzione energetica

La carnitina come alleata contro il rigido inverno

La L-Carnitina, spesso indicata più semplicemente come Carnitina e basta, è un derivato aminoacidico sintetizzato nell'organismo umano, principalmente dal sistema renale e dal fegato. La sua produzione naturale all'interno del corpo avviene a partire da due aminoacidi - per la precisione la lisina e la metionina - in presenza della niacina, della vitamina B6, della vitamina C e del Ferro.

L'attività principale della Carnitina è quella di trasportare gli acidi grassi a catena lunga all'interno dei mitocondri, ossia gli organelli presenti all'interno delle nostre cellule che hanno la funzione di centrale di produzione energetica per il mantenimento in vita della cellula stessa. Complessi processi biochimici e fisiologici fanno ricoprire a questa molecola un ruolo imprescindibile per l'ossidazione dei grassi, richiesti dal sistema metabolico intermedio per fornire il supporto necessario all'attività fisica.

Per questo motivo l'integrazione di Carnitina viene effettuata anche a seguito di infortuni muscolari subiti durante un'attività sportiva, propria del tipo di quello patito dal giocatore della Juventus De Sciglio. Per quanto riguarda il suo uso in ambito sportivo, le si riconosce la capacità di far produrre una minore quantità di lattato: l'acido lattico o lattato è quel composto che più volte abbiamo sentito ricordare nel caso di affaticamento muscolare, in quanto viene fisiologicamente prodotto dal corpo di continuo e la sua tossicità viene percepita quando si innalza di molto il livello di esso nel sangue per via di un'intensa attività motoria.

Proprio in questo entra in gioco il contenimento del livello di acido lattico possibile grazie alla L-Carnitina, che fa si che migliori la resistenza allo sforzo prolungato degli atleti e contemporanea riduzione del tipico dolore muscolare.

La Carnitina è, quindi, un eccellente mediatore cellulare imprescindibile per un buon metabolismo lipidico. Ecco perché spesso si sente parlare di L-Carnitina come "brucia grassi". In una prima fase di studio si ritenne possibile il verificarsi dell'insufficienza di carnitina per la capacità del corpo di sintetizzarla tramite altri aminoacidi, ma poi si è visto che le persone molto stressante, i vegani e i soggetti affetti da denutrizione possono esserne carenti.

La funzione "brucia grassi" è persino utile per la protezione del sistema neurologico e cognitivo dall'ossidazione, incrementando la performance delle attività cerebrali e spingendo il corpo a dimagrire. La perdita di peso deriva dall'aumento della produzione di energia dentro le nostre cellule, a scapito di quei processi metabolici che ci permettono di fare nostri i grassi. È opportuno menzionare anche il fatto che molti studi scientifici attribuiscono alla L-Carnitina l'effetto di ridurre l'appetito, un fattore non trascurabile durante i mesi più freddi in cui siamo portati ad una maggiore sedentarietà e più facilmente verso gli eccessi alimentari in attesa della prossima prova costume.

La più volte menzionata capacità di far produrre maggiori quantità di energia all'interno delle cellule comporta anche una stimolazione positiva del nostro sistema immunitario che, in combinazione con una migliore sopportazione del basso livello termico, rappresenta un’arma in più contro le criticità della stagione fredda.



ip

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