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Eventi | 15 settembre 2019, 13:01

Dai tacchetti al pennello: a Nichelino la mostra di Gianni Bui, ex calciatore del Toro

Una delle iniziative patrocinate in occasione della festa di San Matteo

Dai tacchetti al pennello: a Nichelino la mostra di Gianni Bui, ex calciatore del Toro

E' lui, è lui, è Gianni Bui. Chi ha ben più di 50 anni e magari i capelli bianchi, ricorda ancora questo coro intonato dalla curva Maratona.

Bui fu il centravanti del Toro all'inizio degli anni Settanta, facendo coppia con il giovanissimo Pulici, prima che irrompesse sulla scena Ciccio Graziani, creando la leggenda dei "Gemelli del gol" granata. Dopo una onorata carriera, appese le scarpette al chiodo Bui si è inventato una nuova passione, quella per la pittura, così nei giorni della festa di San Matteo, la Sala Mattei del Palazzo Comunale di Nichelino ospita la sua mostra di quadri “Dai tacchetti al pennello”.

Una personale di assoluta qualità, che dimostra le doti di artista dell'ex del Toro. Nato nel 1940, 188 presenze in serie A e 48 gol (dei quali 20 nel quadriennio in cui indossò la maglia granata), Bui è rimasto legatissimo ai colori e alla città. Ha sempre mostrato, fin da giovane, un certo talento (come nel calcio) per il disegno e la pittura.

Con il pennello ha attraversato le varie fasi figurative – ritrattistica, paesaggistica, natura morta – fino a giungere alle composite cromie dell'astrattismo, facendone la sua cifra stilistica, il suo marchio d'autore. Quella di Nichelino è la sua prima personale ed esporrà una trentina di opere realizzate negli ultimi cinque anni.

Ieri, alla presentazione, oltre ad una nutrita squadra di assessori e al sindaco Tolardo, erano presenti tanti amici ed ex compagni di Bui: da Fossati a Cereser, da Pallavicini a Rampanti, oltre ad Antonio Comi (in rappresentanza della società granata) e al presidente del Toro Club Nichelino intitolato a "Giorgio Ferrini", l'intramontabile Mario Cacciolatto, e il cappellano granata don Riccardo Robella. Una riunione di cuori Toro, che ha permesso di fare un tuffo nel glorioso passato di Bui e dei suoi compagni d'avventura.

La mostra “Dai tacchetti al pennello” sarà aperta al pubblico per tutta la durata della festa di San Matteo. I quadri presenti sono in vendita: il ricavato andrà in parte all'associazione ex calciatori granata e al centro di cura per i tumori di Candiolo.

 

Massimo De Marzi

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