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Cronaca | 08 novembre 2019, 19:22

Estorsione alla sindaca Appendino, l'ex portavoce si difende: "Chiara per me è come una sorella minore"

Luca Pasquaretta, sentito sette ore dai pm, è indagato anche per una consulenza del 2017 al Salone del Libro

Estorsione alla sindaca Appendino,  l'ex portavoce si difende: "Chiara per me è come una sorella minore"

"Non ho mai minacciato Chiara, che per me è come una sorella minore, voglio bene a lei e alla sua famiglia". Lo ha detto l'ex portavoce della sindaca di Torino Chiara Appendino, Luca Pasquaretta, dopo che nel pomeriggio è stato interrogato per circa sette ore dai pubblici ministeri Gianfranco Colace ed Enrica Gabetta, che lo accusano di peculato (in merito a una consulenza al Salone del Libro del 2017), corruzione, millantato credito e, soprattutto, estorsione ai danni della prima cittadina.

Pasquaretta si è presentato in Procura intorno alle 10 del mattino tenendo sotto braccio la borsa del Salone del Libro. Poco dopo le 16.30, visibilmente provato dal lungo incontro, ha lasciato il palazzo di giustizia. "Nel massimo rispetto della magistratura - ha detto qualche ora dopo - ho risposto a tutte le domande degli inquirenti, ribadendo che la sindaca non sapeva nulla della consulenza del Salone del Libro".

L'ex portavoce ha infine spiegato che "con la vicenda del Parco Dora non c'entro nulla", riferendosi all'inchiesta sull'organizzazione della proiezione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid del 3 giugno 2017.

Marco Panzarella

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