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Cronaca | 09 novembre 2019, 14:49

Torino dice addio a uno dei suoi simboli "moderni", sgonfiata la mongolfiera del Balon

TurinEye, la cui attività era in cura fallimentare, è stata smantellata nella giornata di giovedì dopo il naufragio delle trattative tra Città e Soluzioni Artistiche, l'ultimo ente gestore

Torino dice addio a uno dei suoi simboli "moderni", sgonfiata la mongolfiera del Balon

Da pochi giorni è ufficiale: TurinEye non esiste più. La mongolfiera del Balon, inaugurata nel 2011, è stata sgonfiata e smontata nella giornata di giovedì e attualmente si trova ammassata in un angolo dei giardini Cardinale Michele Pellegrino tra la Città di Torino e l'associazione culturale Soluzioni Artistiche, ultimo ente gestore dell'attività.

A ricostruire le vicende degli ultimi mesi è direttamente il presidente di Soluzioni Artistiche Andrea Lazzero: “Abbiamo gestito – spiega - TurinEye dal marzo 2018, mentre l'attività era in cura fallimentare, affittando dal tribunale. Quando c'è stata la gara di vendita abbiamo presentato un'offerta, accettata, a condizione che l'amministrazione proponesse una concessione sostenibile, visto che si trattava di suolo pubblico. Dopo mille peripezie il Comune ci ha riferito che, non essendo a bando, l'area sarebbe stata concessa al massimo per un anno con possibilità di rinnovo”.

Le condizioni proposte non hanno soddisfatto l'associazione: “Non avrebbero permesso – prosegue Lazzero – investimenti sostenibili e, più in generale, uno sviluppo lavorativo adeguato. L'offerta è quindi decaduta e la gestione è tornata al tribunale, che ha deciso di smantellare perché, nel frattempo, la vecchia concessione è scaduta e il Comune ha fatto emesso un'ordinanza di sgombero e ripristino. Prossimamente, a quanto pare, si farà un bando ma nel mentre il pallone non c'è più”.

Torino e il Balon, dunque, dovranno con ogni probabilità fare a meno di uno dei propri simboli: "Siamo profondamente dispiaciuti – conclude - per non essere riusciti a sederci con le istituzioni a un tavolo che si proponesse concretamente di continuare a far esistere il pallone, nuovo simbolo di Torino. Ringraziamo la popolazione e tutti quelli, tanti, che gli hanno voluto bene: è un peccato, ci perdiamo tutti".

Marco Berton

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