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Viabilità e trasporti | 14 novembre 2019, 19:07

A Torino pronti a partire i semafori che multano chi brucia il rosso [FOTO]

Ieri sono stati collocati i cartelli poco prima dei tre incroci di corso Regina Margherita all'angolo con corso Potenza, corso Peschiera all'angolo con corso Trapani e corso Novara all'angolo con corso Vercelli

A Torino pronti a partire i semafori che multano chi brucia il rosso [FOTO]

I primi tre T-Red di Torino, che multano chi brucia il rosso al semaforo, sono pronti ad essere accessi. Ieri - poco prima degli incroci di corso Regina Margherita all'angolo con corso Potenza, corso Peschiera all'angolo con corso Trapani e corso Novara all'angolo con corso Vercelli - sono stati collocati i cartelli "Controllo elettronico violazioni semaforiche", che mettono in guardia gli automobilisti.

Si tratta del penultimo step. Per accendere gli occhi elettronici manca solo il via libera ufficiale della Polizia Municipale, che dovrebbe arrivare a breve.

Il Comune di Torino ha deciso di installare i T-Red su 14 incroci pericolosi, con un elevato numero di incidenti e infrazioni. 

Entro fine 2019 la Città prevede poi di accendere le telecamere intelligenti di altri quattro incroci: corso Lecce all'angolo con corso Appio Claudio, via Pianezza all'angolo con corso Potenza, corso Agnelli all'angolo con corso Tazzoli e corso Giambone all'angolo con corso Corsica.

A seguire verranno attivati gli ultimi sette occhi elettronici. Gli impianti saranno collocati su corso Turati all'angolo con corso Bramante, corso Siracusa su corso Tirreno, piazza Pitagora con corso Orbassano, corso Unione Sovietica su piazzale San Gabriele davanti alla piscina Monumentale, corso Turati all'angolo con corso Rosselli, corso Vittorio all'angolo con corso Castelfidardo e corso Vittorio all'angolo con corso Vinzaglio.

I Vista-red scatteranno delle immagini in sequenza e potranno punire due diverse infrazioni. La prima se la vettura, a semaforo rosso, si ferma dopo la linea di arresto. La seconda se si brucia il rosso. Le sanzioni partiranno da 40 euro, per arrivare a 200 euro con sospensione se in due anni si viene "pizzicati" due volte.

Accanto alla sicurezza, questa strumentazione porterà una boccata di ossigeno anche alle casse di Palazzo Civico. Nel 2020 il Comune di Torino conta di incassare dalle multe 3.8 milioni di euro in più rispetto al 2019.

Cinzia Gatti

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