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Economia e lavoro | 19 novembre 2019, 15:14

La formazione come ricetta vincente sia per le aziende che per i lavoratori

O.B.R. Piemonte ha promosso un incontro sul tema presso il Circolo dei Lettori

La formazione come ricetta vincente sia per le aziende che per i lavoratori

Il Circolo dei Lettori ha ospitato oggi l’incontro sul tema “Formazione È Sviluppo: le opportunità di Fondimpresa per aziende e lavoratori”, promosso da O.B.R. Piemonte. È stata l’occasione per approfondire il ruolo della formazione attraverso strumenti che gli scenari imprenditoriali richiederanno nel prossimo futuro, ma sono stati analizzati anche i vantaggi che le aziende possono riscontrare nell’immediato.

 

«Fondimpresa è in costante crescita e nel periodo 2004-2019 ha registrato l’adesione di 201.539 aziende e 4.681.175 lavoratori (dati Inps dello scorso 30 giugno) - commenta Il presidente di O.B.R., Paolo Balistreri -. In Piemonte le aziende aderenti sono 15.044 e i lavoratori 470.002, pari al 10% del totale, dato significativo in un tessuto industriale come il nostro. Si tratta di uno strumento fondamentale per favorire la crescita della competitività delle imprese e delle competenze dei lavoratori attraverso la formazione. Nel corso di quest’anno abbiamo affrontato questo argomento contattando 3.516 aziende piemontesi, sensibilizzandole all’utilizzo delle risorse. Nel prossimo futuro c’è una convenzione triennale, fino al 2022, con Fondimpresa e un evento incentrato sui risultati del nostro lavoro di monitoraggio valutativo dei piani formativi realizzati in Piemonte nel corso del 2018».

 

Quello della formazione è uno strumento organizzativo che presenta potenzialità e limiti: il tema è stato affrontato da Lorenzo Tesio, dottore di ricerca in Psicologia sociale e dello sviluppo all'Università degli studi di Torino, assieme al trainer consultant Marco Rigamonti.

 

Industria 4.0 comporta un’evoluzione che non riguarda solo la tecnologia ma anche e soprattutto le persone: Ermanno Rondi, responsabile del Gruppo Tecnico Confindustria e amministratore delegato del Gruppo Incas, ha approfondito i nuovi orizzonti del sapere in relazione al contesto economico e imprenditoriale. Giuseppe Gattino, a.d. di Vega International Tools, e Mauro Clara, responsabile talent di Ferrero Italia, hanno riferito le rispettive storie a proposito di formazione con i risvolti pratici sulle attività delle Pmi e delle grandi aziende. Raffaele Saccà, direttore Area Conto Formazione e Articolazioni Territoriali per Fondimpresa, ha inoltre illustrato le opportunità a disposizione delle aziende.

 

Alberto Artioli, vicepresidente O.B.R. ha concluso i lavori: «Arrivano segnali incoraggianti – ha dichiarato -, siamo passati da una percentuale del 4% di adulti interessati alla formazione al dato attuale che è salito all’8,5%. È un passo avanti per Europa 2020, ma è chiaro che c’è ancora molto da fare. C’è oggettivamente un problema di formazione nel nostro Paese, di cui dobbiamo tenere conto in un quadro generale orientato all’internazionalizzazione, all’innovazione, al necessario dialogo con le agenzie formative. Il nostro impegno sul territorio ha un ruolo molto importante, per esempio nell’assistenza sui bandi, per rafforzare il sistema di rete e per la promozione della cultura della formazione presso i lavoratori come elemento strategico di sviluppo del lavoro e della contrattazione tra le parti». 

comunicato stampa

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