/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 17 gennaio 2020, 06:22

Differenza tra marijuana illegale, marijuana light e marijuana medica

Facciamo chiarezza: ecco la differenza tra la cannabis medicale, la cannabis light e quella illegale

Differenza tra marijuana illegale, marijuana light e marijuana medica

La marijuana light, che puoi comprare online su www.justbob.it, si differenzia notevolmente sia dalla cannabis terapeutica che dalla marijuana illegale.

Sebbene le infiorescenze dei tre prodotti siano perfettamente identiche, vi sono delle particolarità da tenere fortemente in considerazione.

Che cos’è la marijuana light?

La marijuana light, detta anche canapa/cannabis light, erba legale o canapa depotenziata, è una varietà geneticamente modificata affinché i suoi fiori presentino percentuali di THC a norma di legge.

Il THC (tetraidrocannabinolo) è il principio psicoattivo della cannabis, dunque influisce sulla psiche influenzando il nostro comportamento e le nostre percezioni.

Nella cannabis light il THC è inferiore allo 0,6%, quantità tollerata dalla legge sulla canapa 242/2016 e dalla legge sulle sostanze stupefacenti 309/1990. Al di sotto di questa percentuale una sostanza non può essere considerata droga.

Al contrario del THC, il CBD (cannabidiolo) è presente in grandi quantità nelle infiorescenze di canapa light.

Le proprietà del CBD sono oggetto di studi scientifici per via degli effetti positivi che potrebbero apportare al nostro organismo; tra questi troviamo l’effetto antidolorifico, antinfiammatorio, antispastico e tanti altri ancora.

Le percentuali del CBD, contenuto nella resina del fiore, cambiano sia in base alla modalità di coltivazione sia in base alla varietà di cannabis. In genere, più una pianta è sana più tende a produrre resina, ma ci sono alcune specie che ne producono in maggiori quantità.

La resina della marijuana illegale contiene invece alte quantità di THC e, di solito, bassissime percentuali di CBD.

Che cos’è la marijuana non legale in Italia

La marijuana illegale nel nostro Paese, commerciata dalla mafia e altre organizzazioni criminali, presenta quantità di THC superiori a quelle consentite. Spesso superano anche il 20%, dunque si discostano nettamente dal limite dello 0,5% imposto dalla legge.

Il tetraidrocannabinolo è capace di alterare, spesso in maniera negativa, la nostra psiche. Tra i suoi effetti più comuni troviamo forte euforia, seguita - spesso dopo qualche ora - da uno stato di forte rilassamento muscolare, e fame di cibi molto calorici, la cosiddetta “fame chimica”.

Ci sono anche degli effetti che possono variare da persona a persona e da varietà a varietà di cannabis. Ecco qualche esempio:

  • Paranoia

  • Ansia

  • Attacchi di panico

  • Vomito

  • Allucinazioni

  • Apatia

E altri ancora.

Com’è noto, la marijuana “tradizionale” si utilizza spesso a scopo ricreativo, fumandola sotto forma di spinello ma anche con l’utilizzo di bong, pipe e altri strumenti.

Inoltre si differenzia nettamente dalla cannabis light, ma non troppo dalla cannabis terapeutica. Le differenze sostanziali tra le due sono prima di tutto il dosaggio e in secondo luogo la modalità di assunzione.

Che cos’è la marijuana terapeutica

La cannabis terapeutica legale in Italia è prodotta esclusivamente dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. Non si può coltivare tra le mura domestiche e neanche in un terreno agricolo qualsiasi.

Tutte le varietà di cannabis ad uso medico sono potenzialmente psicotrope, in quanto presentano alte quantità di THC: di conseguenza ogni lotto viene controllato dal seme al prodotto finale, il quale viene poi distribuito alle farmacie.

Le tipologie di marijuana terapeutica legali in Italia sono la Cannabis FM2 e la Cannabis FM1. La prima possiede quantità di THC comprese tra il 5 e l’8% e CBD compreso tra il 7 e il 12%.

La FM1 presenta invece THC decisamente elevato, tra il 13 e il 20%, e bassissimi contenuti di CBD (meno dell’1%).

Si tratta di una differenza sostanziale, in quanto il CBD è capace di limitare gli effetti psicoattivi del THC.

Ma non è una svista, in quanto queste varietà di cannabis non sono distribuite ai pazienti sotto forma di fiore. Vengono prima di tutto sminuzzate presso lo Stabilimento e poi distribuite alle farmacie, le quali le utilizzano per la realizzazione di farmaci galenici.

Tali farmaci contengono minime percentuali di THC e, di solito, non presentano grossi effetti collaterali.

Le differenze sostanziali tra la cannabis light, la marijuana tradizionale e la cannabis terapeutica sono dunque le seguenti: la cannabis light non agisce sulla psiche, mentre le altre due varietà sì.

La marijuana tradizionale è tuttavia illegale e viene introdotta in Italia dalle organizzazioni criminali, mentre la cannabis terapeutica può essere distribuita (sotto forma di medicinali prodotti in farmacia) ai pazienti muniti di ricetta medica.

Per quanto riguarda la marijuana light, questa è in commercio in Italia - come prodotto da collezione - presso rivenditori specializzati fisici e online, come il sopracitato Justbob.


Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium