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Eventi | 14 febbraio 2020, 11:14

La lezione del grande incendio a Prarostino nato e spinto dal vento (FOTO)

Un pomeriggio per ricordare l’evento drammatico del 15 febbraio 1990, per sensibilizzare sui rischi attuali e cercare forze fresche per ringiovanire l’Aib

La lezione del grande incendio a Prarostino nato e spinto dal vento (FOTO)

È considerato come il grande incendio di Prarostino: un evento drammatico per il numero di abitazioni e cascine divorate dal fuoco e per la velocità con cui si propagarono le fiamme tra i boschi nel pomeriggio del 15 febbraio 1990. Per ricordarlo e per sensibilizzare i cittadini sui rischi ancora attuali, la squadra Aib (Antincendi boschivi), a trent’anni esatti dall’evento, domani, sabato 15 febbraio, propone un incontro nella sala consigliare di San Bartolomeo.

«L’innesco partì dalla caduta di una linea ad alta tensione a Porte a causa del forte evento. Successe poco prima delle 12 e nel giro di pochi minuti le fiamme spinte da folate di circa 100 chilometri orari divorarono i boschi dell’inverso entrando nel territorio del nostro comune e avvolgendo intere borgate» racconta Giorgio Bouchard. Oggi caposquadra dell’Aib, allora non era ancora volontario, ma rimase fortemente scioccato dall’evento tanto da segnare anche la sua decisione, quattro anni dopo, di dedicarsi alla prevenzione degli incendi ed entrare nella squadra. «Vidi prendere fuoco alla casa dei miei genitori, dove vivevo anche io, e portare in salvo mia nonna – ricorda –. I vigili del fuoco erano ormai rimasti senza acqua ma l’abitazione venne salvata grazie a persone salite dalla pianura con trattori e botti d’acqua per contribuire allo spegnimento».

Sorte non altrettanto fortunata per decine di cascine e abitazioni, infrastrutture e vigneti di Prarostino: «Si può dire che quell’evento segnò l’inizio del declino della viticoltura sui nostri terrazzamenti sottolinea Bouchard –. E ancora oggi la vegetazione non si è ripresa completamente dall’incendio: i segni sul territorio sono ancora evidenti».

A differenza di allora però adesso Prarostino ha una squadra Aib maggiormente strutturata e attrezzata, mentre ai tempi del fatto c’erano tre squadre di volontari chiamate Bartolomeo, Collaretto e Rocco.

L’obiettivo di giornate come quella di domani è sensibilizzare i nuovi residenti e le nuove generazione sui rischi e l’importanza della manutenzione dei boschi: «Il nostro è un territorio particolare: dalle forti pendenze, molto soleggiato ed estremamente delicato. Esposto al rischio incendi ma anche alle frane provocate dalla forti piogge. È giusto quindi che chi venga ad abitare in paese sia informato sulle responsabilità nella cura del territorio circostante».

All’incontro, che inizierà alle 17, sono stati invitati i Vigili del Fuoco e i Carabinieri Forestali. «Durante il pomeriggio mostreremo anche un video che abbiamo realizzato grazie a foto e filmati d’epoca e a riprese dall’alto sulla zona coinvolta dal grande incendio» aggiunge Bouchard e lancia  un appello: «Vogliamo ringiovanire la nostra squadra per questo invitiamo chi fosse interessato a entrare nell’Aib a contattarci. Ben vengano le donne, peraltro già presenti tra i volontari». Per informazioni: 349 2834067.

Elisa Rollino

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