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Economia e lavoro | 18 febbraio 2020, 17:15

Presidio Cub contro lo sfruttamento del lavoro: "Più severità fa parte di chi deve vigilare"

Bandiere sotto la sede dell'ispettorato, ma anche disegni dei bambini per raccontare le vicende di chi rimane ostaggio di condizioni lavorative oltre i limiti: "Spesso sono persone richiedenti asilo, senza documenti e che quindi accettano ogni situazione"

Presidio Cub contro lo sfruttamento del lavoro: "Più severità fa parte di chi deve vigilare"

Si sono dati appuntamento sotto la sede dell'ispettorato del lavoro di via Arcivescovado. Con loro le bandiere, ma anche i disegni di quei bambini che hanno ascoltato le storie dei lavoratori sfruttati (10 ore al giorno, a un euro e mezzo all'ora e licenziati quando si sono ribellati) e li hanno trasformati in pensiero su carta.

Sono i rappresentanti del Cub Piemonte, che prendendo spunto da una vicenda scoperta nell'area nord di Torino, dove i dipendenti di una fabbrica che inscatolava pennarelli sono stati messi alla porta dopo aver scioperato per avere salari migliori, hanno deciso di manifestare per chiedere maggiore attenzione agli organi preposti alla sorveglianza e alla verifica.

"In una fabbrica di inscatolamento pennarelli è stata svelata una situazione oltre i limiti, dove tutti i lavoratori erano richiedenti asilo, quindi disposti a tutto pur di lavorare - dicono i responsabili Cub Piemonte della manifestazione -. Ma oggi siamo qui per dire che gli organi di vigilanza o non funzionano o in troppi casi sono troppo lenti o, peggio ancora, dopo aver fatto i sopralluoghi stabiliscono che le cose vanno bene anche se è difficile crederlo". 

Il caso della fabbrica di pennarelli non sarebbe l'unico. "Difficile quantificare quante altre situazioni simili ci sono, ma abbiamo notizie di realtà di questo genere in agricoltura o in piccole boite con condizioni di lavoro terribili e che oggi si nutrono della situazione di incertezza di questi lavoratori che sono disperati e costretti ad accettare ogni condizione possibile".

Accanto alla protesta, poi, c'è anche la proposta. "Vorremmo garantire una protezione a chi non ce l'ha - dicono dal Cub Piemonte - per tutelare queste personadallo sfruttamento lavorativo: e mentre alcuni ci hanno scoraggiato, a seguito di altri colloqui con avvocati e legali ci è stato invece detto altro. E noi insisteremo".

Massimiliano Sciullo

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