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Cronaca | 24 febbraio 2020, 14:04

Coronavirus, tutte le chiusure scattate a Moncalieri e Nichelino

Uffici pubblici aperti, ma si invitano i cittadini a recarsi solo in casi realmente necessari. Intanto si segnalano casi di persone che suonano ai campanelli di casa degli anziani, spacciandosi per per medico, offrendo un tampone gratis per controllare se le persone siano contagiate dal virus

Coronavirus, tutte le chiusure scattate a Moncalieri e Nichelino

A seguito dell'allerta coronavirus, anche a Moncalieri e Nichelino sono state decise chiusure di centri e strutture che possono costituire "centri di aggregazione", in ossequio alla ordinanza regionale varata nella giornata di ieri.

A Moncalieri lo stop riguarda, oltre a tutte le scuole di ogni ordine e grado, Impianti Sportivi e Palestre Comunali, Bocciofile, il Centro Giovani e quello Anziani, il Centro Zoe, il Teatro Matteotti e le Fonderie Limone, oltre all'Università della Terza età UNITRE. Chiusa anche la sede dell'Inps, ma questa era una iniziativa programmata già da tempo. In giornata, presso l'ospedale Santa Croce, verrà completata l'installazione di una tenda per il pre-triage, in modo che gli eventuali casi sospetti di contagio possano accedere a un percorso differenziato.

A Nichelino è chiusa ovviamente la piscina comunale, il Bounce (tra le attività private), mentre il sindaco Giampiero Tolardo ha ricordato che gli uffici pubblici resteranno aperti tutta la settimana, fino al 29 febbraio, ma per la necessità di contrastare e contenere la diffusione del Covid 19 si invita la cittadinanza a recarsi agli sportelli comunali solo se strettamente necessario.

Intanto, nella cintura sud di Torino si segnala qualche caso di persone che si presentano alle porte di casa spacciandosi per medico, offrendo un tampone gratis per controllare se le persone siano o meno contagiate dal virus. Potrebbe essere una scusa per entrare in casa, distrarre magari l'anziano di turno e puntare a rubare oggetti preziosi o soldi, visto che già diverse volte nelle ultime settimane ci sono stati casi di finti vigili o addetti Smat, che in realtà erano truffatori, in azione per derubare anzini o soggetti soli.

Per questo, si ricorda che il personale medico arriva a casa solamente se la persona chiama i numeri dedicati per l'emergenza: ossia il 1500, il 112 o il 118. Non esistono servizi delle Asl che autonomamente e senza una telefonata degli utenti che comunicano di non stare bene, girano per le case e offrono questo servizio. Massima attenzione a possibili sciacalli.

Massimo De Marzi

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