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Attualità | 29 aprile 2016, 15:23

Inaugurato dall'Istituto Zooprofilatico del Piemonte il nuovo polo per la sicurezza alimentare

All'evento ha partecipato anche il sindaco di Torino, Piero Fassino

Inaugurato dall'Istituto Zooprofilatico del Piemonte il nuovo polo per la sicurezza alimentare

L'Istituto Zooprofilatico di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta ha inaugurato stamattina il nuovo polo per la sicurezza alimentare, costato 400 mila euro, e all'interno del quale trovano spazio tre importanti centri.

Il primo è il laboratorio nazionale di riferimento per gli stafilococchi coagulasi positivi, che coordina le attività di dieci istituti zooprofilattici in Italia e ogni anno analizza circa 400 ceppi capaci di provocare intossicazioni alimentari. C'è poi il centro regionale per le allergie e intolleranze alimentari, per la ricerca di sostanze allergizzanti nascoste negli alimenti.

Infine il centro regionale per la tipizzazione delle salmonelle, che classifica i ceppi batterici nei focolai di salmonellosi dei 32 presidi ospedalieri piemontesi, ben 551 individuati nel 2015. "La sicurezza degli alimenti, ha dichiarato Maria Caramelli, direttore generale dell'Istituto, è una responsabilità condivisa tra produttori, consumatori e il sistema di controlli ufficiali.

Il nostro impegno è trasferire la ricerca e le nuove conoscenze alle aziende locali dell'agrifood, con cui collaboriamo da tempo". All'evento ha partecipato anche il sindaco di Torino, Piero Fassino, che ha ribadito come l'istituto "rappresenti un'eccellenza sanitaria e scientifica del Piemonte" precisando poi come "il cibo sia identità e cultura e anche per questo merita di essere tutelato e protetto".

Ogni anno l'Istituto piemontese analizza 36 mila campioni per un totale di circa 90 mila analisi. Rappresenta un punto di riferimento anche per la magistratura, come sottolineato dal sostituto procuratore Vincenzo Pacileo, che coordina il pool sicurezza e salute della procura di Torino.

"Il supporto scientifico dell'Istituto, spiega il magistrato, è fondamentale per le indagini ed è una vera fortuna che la sede sia a Torino". Intanto, secondo gli ultimi dati dell'Organizzazione mondiale della Sanità ogni anno una persona su 10 è coinvolta in un episodio di tossinfenzione alimentare.

E nello stesso arco temporale, nel solo Piemonte, a 300 persone è diagnosticata un'intossicazione alimentare, che nel 16% dei casi rende necessario il ricovero in ospedale.

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