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Cronaca | 26 gennaio 2017, 10:41

L'inchiesta che sconvolge la Juventus: rapporti tra Agnelli e criminalità organizzata

L'accusa: intratteneva rapporti con mafiosi e ultras, assicurando bagarini per mantenere tranquillità nello stadio

L'inchiesta che sconvolge la Juventus: rapporti tra Agnelli e criminalità organizzata

Nuova bufera sulla famiglia Agnelli. Questa volta nell’occhio del ciclone finisce il presidente della Juventus Andrea Agnelli, accusato dal procuratore della Federcalcio, Giuseppe Pecoraro, di aver avuto rapporti ed essere sceso a patti con personaggi appartenenti alla criminalità organizzata. Secondo l’ex-prefetto di Roma Pecoraro, Agnelli garantiva agli stessi ultras bagarinaggio esclusivo per mantenere un clima di tranquillità allo stadio. Questo quanto emerge da un’esclusiva, de “Il Fatto Quotidiano”, che scrive che la procura federale della Figc accusa la Juventus e il suo presidente di illeciti con bagarini e ambienti malavitosi.

Il Fatto Quotidiano ha pubblicato  l’inchiesta dei magistrati di Torino e della Figc. Questo quanto scrive il prefetto Pecoraro: “Con il dichiarato intento di mantenere l’ordine pubblico nei settori dello stadio occupati dai tifosi ‘ultras’, (Agnelli) non impediva ai tesserati, dirigenti e dipendenti della Juventus di intrattenere rapporti costanti e duraturi con i cosiddetti ‘gruppi ultras’, anche per il tramite e con il contributo fattivo di esponenti della malavita organizzata, autorizzando la fornitura agli stessi di dotazione di biglietti e abbonamenti in numero superiore al consentito, anche a credito e senza presentazione dei documenti di identità dei presunti titolari, così violando disposizione di norme di pubblica sicurezza sulla cessione dei tagliandi per assistere a manifestazioni sportive e favorendo, consapevolmente, il fenomeno del bagarinaggio”. L'accusa più pesante per il numero uno della Juve, però, è quella di aver "partecipato personalmente in alcune occasioni, a incontri con esponenti della malavita organizzata e della tifoseria ‘ultras’". La procura, come scrive il quotidiano, fa riferimento ad una intercettazione di Fabio Germani, un ex ultrà legato a un esponente della organizzazione mafiosa calabrese Pesce-Bellocco, che il 15 gennaio 2014 diceva:"Io vado a trovare il presidente Andrea Agnelli in ufficio ogni tre per due". 

L'amministratore delegato della Juventus, Giuseppe Marotta, riporta Juventus.com, potrebbe essere sentito dalla Commissione antimafia.

 

Giulia Maccagli

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