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Politica | 27 marzo 2017, 18:30

Da candidato al Quirinale a capo dell'azienda leader nei rifiuti

Michele Vietti, ex vicepresidente del Csm, sarà il nuovo presidente del Gruppo Waste Italia

Da candidato al Quirinale a capo dell'azienda leader nei rifiuti

Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, era stato indicato quale uno dei possibili candidati alla successione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica, oggi è a capo dell'azienda leader in Italia nel settore dei rifiuti. Michele Vietti, nato a Lanzo nel 1954, andrà a sostituire Pietro Colucci, il presidente dimissionario dal 16 marzo scorso, decisione presa a seguito dell'impugnazione da parte della Consob del bilancio 2015 del Gruppo Waste Italia, da lui stesso fondato.

Attraverso la società Smc, Waste Italia gestisce la discarica di Chivasso e con Seta il servizio di raccolta rifiuti del Consorzio di Bacino 16, poi Collegno e Orbassano per citarne alcuni.

Il Gruppo Waste Italia S.p.A (già Kinexia S.p.A.), società quotata al segmento MTA di Borsa Italiana, è leader italiano nel settore della gestione dei rifiuti e dei servizi per l’ambiente. Copre integralmente tutta la filiera della gestione integrata dei rifiuti attraverso la raccolta, il trasporto, la selezione, il trattamento, il recupero, la valorizzazione e lo smaltimento dei rifiuti speciali. Il Gruppo raccoglie e tratta circa 300 mila tonnellate l’anno di rifiuti, con un’elevata percentuale di recupero di materiali valorizzati e rivenduti a terzi, smaltendo nelle proprie discariche circa 900 mila tonnellate l’anno di rifiuti.

Vietti, avvocato patrocinante in cassazione e professore universitario, ha ricoperto la carica di vicepresidente del Csm (ricordiamo che il presidente del Csm è il Presidente della Repubblica in carica) dal 2008 al 2014, in precedenza era stato membro dell'organo costituzionale che garantisce l'autonomia e l'indipendenza della magistratura nel mandato dal 1998 al 2001 sotto la presidenza di Oscar Luigi Scalfaro, novarese ma con stretti legami con l'area del Ciriacese. L'onorevole Vietti è stato viceministro prima di Grazia e Giustizia, poi delle Finanze, nel primo e secondo governo Berlusconi.

Nel 1994 diventa per la prima volta deputato, eletto nel collegio di Chivasso, ed è vice capogruppo del Ccd, presidente del Comitato Pareri della Commissione Affari Costituzionali della Camera e componente della Giunta Autorizzazioni a procedere in giudizio. Nel 2002 aderirà all'Udc di cui diventerà nel 2007 vice segretario nazionale. Nel 2013 si parla di lui addirittura come possibile successore come Guardasigilli alla dimissionaria Anna Maria Cancellieri. Dopo aver lasciato il Csm, nel 2015 è stato componente della Commissione Ministeriale di Riforma delle Procedure Concorsuali, quindi nominato sempre nel 2015 alla presidenza del Comitato di Sorveglianza Alitalia e alla presidenza della Commissione Ministeriale di Riforma dell'Ordinamento Giuridico.

Che una figura di così alto profilo professionale accetti la presidenza della più grande azienda dei rifiuti italiana appare perlomeno strano, se non inopportuno.

In una nota diffusa dall'ufficio stampa di Waste Italia, vengono comunicate le dimissioni dell'intero consiglio di amministrazione, formato, oltreché da Colucci, dai consiglieri Marco Fiorentino, Alessandra Fornasiero e Francesca Sanseverino “postposte alla nomina del nuovo Cda da parte dell'assemblea”. Tale assemblea è convocata per il prossimo 26 aprile.

“L'on. Prof. Michele Vietti, - si legge nel comunicato - sarà il nuovo presidente del cda affiancato dall'avvocato Giuseppina Rubinetti, dall'avvocato Francesca Rosetti e dalla dott.ssa Maria Milone, coadiuvati dal manager Roberto Maggio. Costoro saranno infatti i nuovi consiglieri proposti dalla lista di maggioranza Sostenya Group plc, che in quanto a maggioranza indipendenti saranno chiamati a rivestire un ruolo di garanzia verso il mercato e verso gli stakeholders. Il Presidente, ritiene, a nome del socio di riferimento Sostenya Group Plc, che l’Emittente debba in questo momento particolare di vita della Società, “guardare avanti” e dotarsi di un nuovo modello di governance che richieda, con un Consiglio più snello a cinque persone, l’ingresso in Consiglio di figure, a maggioranza indipendenti, che presentino un profilo istituzionale, professionale e di garanzia verso il mercato e verso gli stakeholders adeguati alle nuove esigenze. Per questo motivo e con questo spirito, Sostenya Group Plc, presenterà una lista di candidati che avrà come persona di alto profilo istituzionale, professionale e di garanzia l’On. Prof. Michele Vietti, affiancato da figure di altrettanto spessore professionale e di garanzia quale, l’avvocato Giuseppina Rubinetti (che fa parte dello studio “Vietti e Associati” con sede a Roma e Milano -ndr), l’avvocato Francesca Rosetti e la dottoressa Maria Milone. L’avvocato Roberto Maggio quinto consigliere proposto sarà l’Amministratore non indipendente della Società in quanto manager del Gruppo e avrà il compito di assistere e collaborare con i sopracitati Consiglieri nell’esercizio delle loro funzioni”.

Giuseppe Maria Chirico, amministratore delegato della Società si dice certo “che le Autorità Giudiziarie competenti confermino la correttezza del nostro operato e la conformità dei bilanci alle norme che ne disciplinano la redazione. Allo stesso tempo la Società ha dato mandato ai propri legali al fine esercitare i propri diritti di impugnazione del Provvedimento Consob secondo le modalità e le tempistiche previste dalla legge”.

Il presidente uscente del Cda, Pietro Colucci ha così commentato: “Dopo quasi dieci anni di quotazione è la prima volta che l’Autorità ci fa una censura peraltro molto grave. Censure di questo tipo si possono non condividere o contestare nelle sedi appropriate, cosa che faremo, ma innanzitutto si rispettano. Ed è proprio per il rispetto del ruolo dell’Autorità che sento il dovere di rassegnare le mie dimissioni consentendo alla Società di nominare un nuovo Consiglio di Amministrazione che possa con maggiore terzietà sostenere e tutelare i ogni sede le ragioni dell’emittente e la correttezza del suo operato”.

All'Assemblea del 26 aprile sarà inoltre proposta la riduzione del numero dei consiglieri da sette a cinque membri.

Roberto Maggio, quinto consigliere proposto, sarà l’Amministratore non indipendente della Società in quanto manager del Gruppo e avrà il compito di assistere e collaborare con i sopracitati Consiglieri nell’esercizio delle loro funzioni. Maggio ha iniziato la sua carriera nella società pubblica “Azienda servizi municipalizzati” (Asm) di Settimo Torinese, fino ad assumere nel 2001 la carica di vicedirettore generale. Nel 2004 è City manager di Settimo Torinese poi, nel 2006 ritorna in Asm con la carica di direttore generale del gruppo. Nel 2008 assume la carica di membro del consiglio direttivo per la proposta di realizzazione e gestione di impianto di trattamento e valorizzazione di rifiuti presso l’associazione temporanea di Impresa Smat S.p.A, Stea S.p.A. e Asm S.p.A. Dal 2010 è prima direttore generale e poi amministratore delegato di Sei Energie S.p.A., la società che nel 2010 Asm ha venduto a Kinexia, poi Gruppo Waste Italia, di Pietro Colucci (nel dicembre 2016 Sei Energie ha chiesto il concordato preventivo).

Nel gennaio 2015 è eletto amministratore delegato di Seta, lascia presto l'incarico e diviene amministratore delegato di Smc, proprietaria delle discariche di Chivasso, che nel frattempo aveva comprato il 49% di Seta, presentando progetto Wastend. Nel gennaio 2016 lascia Smc per prendere la presidenza di Innovatec, al posto del dimissionario Pietro Colucci. Innovatec, correlata del Gruppo Waste Italia, nel luglio 2015 aveva affittato per tre anni da Sei Energia il ramo teleriscaldamento (di Rivoli, Collegno e Grugliasco).

Il 26 aprile prossimo a presentare una lista di candidati di profilo istituzionale per il nuovo cda, fra cui Michele Vietti, sarà il socio di riferimento Sostenya Group Plc, società fondata anch'essa da Pietro Colucci e nata dalla società Unendo che deteneva con il fratello Francesco, arrestato nel 2014 nell’ambito di un’inchiesta sulla mancata bonifica dell’area Ex Sisas di Pioltello-Rodano

Sostenya Group Plc controlla il 44% del capitale di Waste Italia, a sua volta fa capo per il 44% allo stesso Pietro Colucci, mentre il resto del capitale di Waste Italia è controllato per il 22,1% da Synergo sgr e per l’8,9% dal Comune di Settimo Torinese (tramite Azienda Sviluppo Multiservizi spa in liquidazione). Gruppo Waste italia è il nuovo nome di Kinexia. Il fondo di Synergo sgr era entrato nel capitale di Kinexia nel luglio 2014, in cambio della cessione a Kinexia della sua partecipazione in Waste Italia.

Waste Italia il 16 maggio 2016 non aveva pagato la cedola da 10,5 milioni di euro dei 200 milioni di bond quatati in Borsa, a scadenza novembre 2019 e con una cedola del 10,5 per cento. A fine gennaio 2017 l'indebitamento netto del gruppo aveva raggiunto i 299,9 milioni di euro, dai 282,5 del 2016 e dai 262 milioni del 2015. Secondo la società il peggioramento è dovuto all'esposizione dell'intero valore esigibile del bond Waste, a seguito della “notice of acceleration” da parte degli obbligazionisti. Per la discarica di Chivasso la società Smc deve un milione al Comune di Chivasso, in royalties e due milioni di garanzie finanziarie alla Regione.

Flavio Giuliano

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