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Politica | 22 maggio 2018, 17:15

Operatori sociosanitari, servono più corsi di formazione

L'assessore Pentenero ha risposto in Consiglio regionale al question time sul tema, sollevato dal consigliere Barazzotto

Operatori sociosanitari, servono più corsi di formazione

La significativa carenza di operatori del comparto socio-sanitario (Oss) rende necessario attivarsi per aumentare su tutto il territorio piemontese il numero dei corsi di formazione per conseguire la qualifica professionale. A sostenerlo è il consigliere regionale del Pd, Barazzotto, in un’interrogazione indifferibile e urgente che ha sottolineato come questa carenza stia portando, da un lato all’assunzione di operatori provenienti da altre realtà italiane, con il possibile rischio che gli standard qualitativi non siano sempre all’altezza, e dall’altro al sovraccarico di lavoro per i pochi operatori disponibili.

L’assessora al Lavoro, Gianna Pentenero, ha riconosciuto la questione, ricordando però che l’operatore sociosanitario rappresenta una delle figure professionali su cui si investe di più all’interno dei corsi finanziati dalla Regione attraverso le risorse del Fondo sociale europeo.

Nelle prossime settimane uscirà il nuovo bando regionale, nell’ambito della direttiva “Mercato del lavoro”, che finanzia i percorsi di qualifica e specializzazione per le persone non occupate e per i disoccupati a bassa scolarità. Nel bando, compatibilmente con i vincoli di utilizzo delle risorse del Fondo sociale europeo, sarà garantita un’offerta formativa ampia e che tiene conto delle esigenze dei diversi territori. Nel definire il budget della direttiva che stabilizzerà l’offerta dei corsi per i prossimi tre anni si è cercato proprio di rafforzare i percorsi per operatori socio-sanitari. Accanto all’offerta di corsi finanziati dalla Regione, l’assessora ha citato il canale dei corsi “riconosciuti”, ovvero corsi a pagamento purché non a carico dell’utente, ma del datore di lavoro, o di fondi interprofessionali o bancari o di altri fondi privati o pubblici, che sono attivabili in qualsiasi momento in base ad esigenze specifiche. È infine allo studio l’istituzione di un tavolo di lavoro, che coinvolga anche l’assessorato alle Politiche sociali, per valutare la possibilità di attivare corsi per Oss anche con modalità diverse.

c.s.

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