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Eventi | 20 settembre 2018, 19:03

Quando il cibo cambia le vite: la Nuvola apre le porte al Salone del Gusto

Inaugurato il programma di eventi nella sede Lavazza, che dal quartiere Aurora sarà uno dei poli ufficiali della manifestazione di Slow Food

Quando il cibo cambia le vite: la Nuvola apre le porte al Salone del Gusto

Una mostra e un ciclo di incontri. La Nuvola Lavazza apre le proprie porte al Salone del Gusto, diventando così uno dei poli più importanti della manifestazione, giunta alla 12esima edizione, che ha preso il via oggi e si chiuderà lunedì 24.

Si tratta di una vera e propria sede distaccata all’interno del quartiere Aurora, per diffondere gli eventi in città. A dare il via alle iniziative sono stati Giuseppe Lavazza, vicepresidente dell’azienda, Marco Bolasco, giornalista enogastronomico e curatore della mostra su Bob Noto, e soprattutto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. 

Il tema è il cambiamento, perché “Food for change” è il claim di quest’anno. “Ci vuole contrazione e convergenza – ha esordito Petrini – perché ci vuole una visione globale del tema cibo”. L’obiettivo è ridurre il consumo di carne, motivo per cui Slow Food ha lanciato una campagna nel Nord del mondo. “Non è solo una questione ambientale – ha aggiunto – ma anche di salute. E la sensibilità delle persone si sta spostando da questa grande kermesse di show proprio verso la salute, anche rispetto all’ambiente".

"Nei prossimi anni saranno gli elementi distintivi nella produzione di cibo. Questo sta coinvolgendo milioni di giovani, può determinare cambiamenti nel campo della comunicazione ma anche della produzione”. E il cambiamento mosso dal mondo gastronomico è ciò che accomuna Slow Food e Lavazza. “Questo pezzo della città – ha affermato Giuseppe Lavazza – è cambiato grazie al cibo, il significato di questo palazzo è proprio il concetto che il cibo può davvero cambiare le nostre vite”.

Lo sguardo al futuro non può certo prescindere dal legame con il passato, per questo la Nuvola ospita anche una mostra dedicata a Bob Noto, scomparso lo scorso anno e considerato uno dei più importanti fotografi gastronomici al mondo. Il titolo è “Ante Instagram” e racconta la figura e le intuizioni del pionieristico gourmet torinese. “Lui era un grande appassionato di questo mondo, aveva un altro lavoro – ha raccontato Bolasco – ed è stato un precursore nel costruire un linguaggio fotografico nuovo. Il piatto è vivo”. 

Nella Centrale e nel Museo Lavazza, la Nuvola proporrà diversi incontri durante il Salone del Gusto. Il cibo che muove le vite, ad esempio, è il tema dell’incontro di sabato mattina, con Domenico Quirico, Gaia Cottino e Ali Yuma (ore 11), ma anche un ricordo di Bob Noto con grandi chef come Ferran Adrià, Matteo Baronetto, Carlo Cracco, Davide Scabin e Federico Zanasi. All’incontro, in programma sempre sabato ma alle 18.30, interverranno anche Giuseppe Lavazza e Marco Bolasco.

Molto atteso anche l’evento di domenica alle ore 11, quando Ferran Adrià e Carlo Petrini si incontreranno per la prima volta per parlare del futuro del cibo. 

Per il programma completo: salonedelgusto.com

Paolo Morelli

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