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Politica | 25 settembre 2018, 18:54

Applicare la 194, LeU: "Sia attuata la delibera per l’accesso ai contraccettivi nei consultori familiari"

Oggi in Consiglio regionale l’assessore Saitta ha risposto all’interrogazione urgente del Capogruppo di LeU Marco Grimaldi

Applicare la 194, LeU: "Sia attuata la delibera per l’accesso ai contraccettivi nei consultori familiari"

Oggi in aula l’Assessore Saitta ha risposto all’interrogazione urgente del Capogruppo di LeU Marco Grimaldi sull’applicazione della DCR 300-27935, promossa da LeU, per l’accesso alle procedure di interruzione della gravidanza e ai contraccettivi nei consultori familiari, approvata il 3 luglio 2018.

In base alla Delibera, un tavolo di lavoro istituito dalla Giunta avrà il compito di individuare la percentuale di obiettori di coscienza presso le strutture sanitarie regionali e la loro distribuzione, per riequilibrare il numero di obiettori rispetto al personale non obiettore. A tal fine, le aziende sanitarie locali (ASL) e le aziende sanitarie ospedaliere (ASO), nelle zone con una concentrazione di obiettori di coscienza superiore al 50 per cento devono ricorrere a procedure di mobilità del personale e, come extrema ratio, bandire concorsi riservati a medici specialisti che pratichino IVG.Non solo: la Delibera sottolinea come tutte le prestazioni e le attività erogate nei consultori familiari non possano essere soggette a obiezione di coscienza, pertanto deve essere garantito l’accesso libero, diretto e gratuito per ogni prestazione erogata nei consultori per tutte le cittadine e i cittadini, italiani o stranieri, residenti o domiciliati sul territorio, con particolare attenzione agli adolescenti. Soprattutto, la Regione si impegna a promuovere e garantire opportunità di accesso facilitato alla consulenza e alla pratica contraccettiva, per questo la Delibera prevede, per le cittadine e i cittadini di età inferiore a 26 anni e per le donne di età compresa tra 26 e 45 anni con esenzione E02 (disoccupazione) o E99 (lavoratrici colpite dalla crisi) nel post IVG e nel post partum, la possibilità di erogazione gratuita di contraccettivi ormonali, impianti sottocutanei, dispositivi intrauterini, contraccezione d’emergenza, preservativi femminili e maschili.

In aula l’Assessore Saitta ha informato che gli uffici si sono attivati per verificare l’applicabilità della DCR, ma che il lavoro non è ancora compiuto. Ha garantito che solleciterà la struttura affinché un quadro sia fornito nei prossimi giorni.“Ci dispiace che non ci siano ancora dati certi” – dichiara Grimaldi. – “Speriamo che il question time sblocchi la situazione e attivi i bandi per tutti i contraccettivi (risulta che al momento siano stati attivati per pillole e contraccettivi meccanici per donne). A quanto ci raccontano dal mondo studentesco e giovanile, al momento nei consultori capita di chiedere preservativi ed essere informati che ci sono solo spirali”.

“La Regione Piemonte colga l’occasione per essere in sintonia con i suoi cittadini e cittadine più giovani” – aggiunge la consigliera di LeU Silvana Accossato – “dimostrando con i fatti che qui non intendiamo tornare al medioevo come pensano alcuni a livello nazionale”.

c.s.

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