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Politica | 15 gennaio 2019, 16:24

Antonietta Di Martino è il nuovo assessore all'Istruzione del Comune di Torino: prime sfide Tundo e mense

Per 23 anni dirigente del Circolo di Rivoli, attualmente era responsabile dell'Osservatorio sulla sicurezza nelle scuole del Miur. Da lunedì 21 entrerà in Giunta

Antonietta Di Martino è il nuovo assessore all'Istruzione del Comune di Torino: prime sfide Tundo e mense

È Antonietta Di Martino il nuovo assessore all'Istruzione della Città di Torino. Dopo le indiscrezioni trapelate negli scorsi giorni, oggi Chiara Appendino ha ufficializzato alla giunta il nome della dirigente scolastica, che andrà a ricoprire l'incarico di Federica Patti, a cui la sindaca ha revocato venerdì l'incarico. Da lunedì 21 la Di Martino entrerà in Giunta.

La scelta della prima cittadina è caduta ancora su una donna, per mantenere inalterate le quote rosa, esterna al Consiglio comunale e con un curriculum tecnico giudicato di rilievo. Con un'esperienza pluridecennale nel mondo della scuola - prima come dirigente per 23 anni del Circolo didattico di Rivoli (dal 1992 al 2015) e attuale responsabile dell'Osservatorio sulla sicurezza nelle scuole del Miur del Piemonte - il nome di Di Martino ha incontrato anche il favore del provveditore regionale agli studi Fabrizio Manca. Presso l'Università telematica eCampus ha un contratto di docenza nel master "Il ruolo del dirigente nelle istituzioni scolastiche".

Il compito che attende la dirigente scolastica è sicuramente difficile. Di Martino si troverà ad affrontare il nuovo bando del trasporto disabili e la questione delle mense scolastiche e panino da casa. La gara per individuare il gestore che subentrerà a Tundo - l'azienda pugliese finita al centro di pesanti polemiche per i ritardi nei pagamenti degli stipendi a conducenti ed accompagnatori e altri pesanti disservizi - è stato pubblicato in ritardo e la scadenza è prevista a fine gennaio. La nuova azienda entrerà probabilmente in servizio ad aprile. 

Per le mense scolastiche Di Martino si troverà di fronte a due emergenze. La prima legata all'aumento dei bimbi che abbandonano la refezione scolastica in favore del "panino da casa". La seconda invece per l'appalto delle mense, la cui assegnazione ai vincitori è stata di fatto bloccata a causa dei ricorsi presentati dalla Camst, che gestiranno il servizio in proroga fino al 31 marzo.

Cinzia Gatti

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