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Economia e lavoro | 25 marzo 2019, 16:12

Impianti dentali: meglio quelli in titanio o in zirconia?

Negli ultimi anni sono state introdotte delle importanti novità, che riguardano soprattutto i materiali che vengono utilizzati per realizzare gli impianti.

Impianti dentali: meglio quelli in titanio o in zirconia?

L'implantologia è una branca dell'odontoiatria che ha permesso di rivoluzionare la vita dei pazienti , in quanto ha consentito di abbandonare le fastidiose ed antiestetiche dentiere, a favore di una dentatura fissa, in grado di favorire una corretta masticazione ed un adeguato sorriso. Di fatto, negli ultimi anni sono state introdotte delle importanti novità, che riguardano soprattutto i materiali che vengono utilizzati per realizzare gli impianti.

Infatti, se fino a qualche tempo fa i perni monconi potevano essere reperiti esclusivamente in titanio, attualmente, sono disponibili anche in altri materiali, che consentono di apportare non pochi vantaggi. Gli impianti di ultima generazione, infatti, sono in ceramica, o meglio in zirconia, un materiale innovativo, in grado di ovviare alla maggior parte dei limiti imposti dal titanio. Ma, di fatto, in che cosa differiscono queste due tipologie di impianto?

Impianti dentali in titanio: numerose controindicazioni

Il titanio è un materiale che è stato utilizzato per oltre 50 anni negli impianti dentali. É di colore grigio, fisicamente resistente ed assicura una buona affinità con l'osso. Tuttavia, presenta due limiti rilevanti: la manutenzione ed il colore. Infatti, è poco compatibile a livello gengivale, tant'è che la placca ed i batteri riescono ad aderirvi, generando infiammazioni, che, a lungo andare, possono determinare la corrosione del metallo, alimentando ulteriormente i processi infiammatori e rendendoli ancora più aggressivi.

Inoltre, i perni monconici in titanio hanno una colorazione grigio-argento, che, in caso di gengive particolarmente sottili, rischia di essere evidenti. L'impatto estetico che si ottiene, in questo caso, non è dei migliori e può generare imbarazzo nel paziente. Per ovviare a questo problema è necessario ricorrere a degli innesti gengivali, che prevedono la prelevazione di parte del tessuto dal palato, così da rendere le gengive più spesse. Tuttavia, è bene sottolineare che tale pratica è piuttosto invasiva e sarebbe meglio evitarla.

Impianti dentali in ceramica-zirconia: elevati vantaggi garantiti

Rispetto a quelli in titanio, sono da preferire gli impianti dentali in zirconia, in quanto rappresentano una vera e propria svolta ed apportano numerosi vantaggi. Prima di tutto presentano un'elevata affinità, non solo con l'osso, ma anche con la gengiva. Oltre a ciò,  la placca non aderisce a tale materiale o lo fa solo in minima parte, evitando fenomeni infiammatori, dovuti ad una scarsa pulizia periodica dell'impianto.

In generale, poi, i perni tendono a rimanere più puliti, il che rappresenta un grande vantaggio per il paziente. Inoltre, è importante sottolineare che la zirconia non è soggetta a fenomeni di corrosione, ma soprattutto ha un'ottima resistenza biomeccanica (è 3 volte più resistente del titanio). Negli ultimi anni sono sempre di più le persone che manifestano allergie od intolleranze nei confronti dei metalli.

Tuttavia, l'ossido di zirconia è un materiale anallergico, in quanto biocompatibile e totalmente privo di metalli. Infine, bisogna dire che, scegliendo questo genere di impianti, non sussiste il problema del colore dei perni. Infatti, la zirconia è bianca, ovvero della tinta naturale dei denti. In questo modo, quindi, viene evitato qualunque tipo di innesto gengivale.  

 

 

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