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Eventi | 31 marzo 2019, 18:18

Biennale Democrazia: l'edizione 2019 saluta Torino con 38mila presenze

I numeri raccontano anche di 251 ospiti, 133 appuntamenti, 96 collaborazioni, 5 giorni, 4 percorsi tematici, 150 volontari, 2300 studenti e 90 classi

Biennale Democrazia: l'edizione 2019 saluta Torino con 38mila presenze

Dal 27 al 31 marzo 2019, con Biennale Democrazia Torino è tornata a ospitare una riflessione collettiva, declinata in 133 appuntamenti e dedicata per la VI edizione al temaVISIBILE INVISIBILE. Di particolare soddisfazione per gli organizzatori il fatto che nonostante le difficoltà logistiche e pratiche dettate dalla giornata significativamente difficile di sabato 30 marzo il pubblico abbia fatto registrare tante sale esaurite o pressoché esaurite; in particolare, gli spettacoli di Gifuni e Lella Costa e il concerto di Goran Bregović sono andati sold out già in prevendita. In attesa dello spettacolo di chiusura di Lella Costa questa sera alle OGR, la VI edizione di Biennale misura quindi il suo successo in un totale di circa 38.000 presenze. Il pubblico ha riconfermato la sua affezione, dimostrando ancora una volta grande la voglia di prendere parte attiva al dibattito.
 
Il grande successo di pubblico conferma l’importanza di Biennale Democrazia. – osserva l’Assessora alla Cultura della Città di Torino Francesca Leon - Siamo orgogliosi dei numeri, ma soprattutto dei contenuti: a Biennale la democrazia viene vissuta attraverso al dialogo fra mondi differenti dove la comunità, i cittadini, la politica, si confrontano con la scienza, l’arte, la filosofia, il diritto.”
 
Aggiunge il Presidente, Gustavo Zagrebelsky: “Questa edizione ha offerto un programma di grande spessore, a cui ha risposto un pubblico vivace e competente, che ha confermato l’affetto per Biennale Democrazia, con domande di grande qualità e ricchezza e con una straordinaria partecipazione. Di questo Biennale è e sarà sempre grata e riconoscente al suo pubblico.”
 
In qualità di Direttore Organizzativo – dichiara Angela La Rotella – voglio segnalare, con soddisfazione, i complimenti ricevuti da parte dei nostri ospiti in merito alla gestione organizzativa e logistica della manifestazione. Credo che questo sia un segno della nostra efficienza sabauda che ancora una volta dà i suoi risultati. BD si conferma una squadra vincente che, con passione e dedizione, si mette al servizio della città.”
 
In questa edizione più che mai Biennale Democrazia ha voluto coinvolgere il territorio, aprendosi a nuovi spazi e collaborazioni diffusi su tutta la città. Il programma dedicato adAurora, inoltre, ha confermato le attese: l’offerta di appuntamenti, spettacoli, installazioni artistiche e itinerari di scoperta del Borgo e delle sue storie è stata raccolta dal pubblico con grande partecipazione, come dimostrato dall’affluenza - tra i tanti - non solo agli eventi ospitati alla Nuvola Lavazza, ma anche alle iniziative ad hoc come EatnicoIl gioco della Democrazia; Hello Aurora e tutte le mostre allestite nel quartiere, grazie alle proposte del suo ricco tessuto associativo.
 
La piazza e la strada, dunque, sono tornate protagoniste nei giorni di Biennale Democrazia, insieme alle location di sempre (i teatri Regio, Carignano, Gobetti; la Cavallerizza Reale; l’Accademia delle Scienze; l’Auditorium Vivaldi; il Polo del ‘900; il Grattacielo di Intesa Sanpaolo) e alle nuove sedi (dalle OGR alla Nuvola Lavazza, dal Politecnico all’appuntamento di Cuneo al Teatro Toselli), che hanno registrato un particolare successo di pubblico.
 
Come in passato il coinvolgimento delle scuole ha contribuito ad arricchire il dialogo e ad estendere la riflessione sul tema alle nuove generazioni. Nel quadro dei percorsi formativi “in presenza” di Biennale sono state coinvolte, infatti, 90 classi (oltre 2300 studenti) e nel Campus allestito durante i giorni del festival sono stati ospitati 130 ragazzi da tutta Italia.
 
Biennale Democrazia chiude il palinsesto con lo spettacolo di questa sera, ma diverse iniziative rimarranno a disposizione del pubblico: la mostra Behind the Indian Boom sarà visitabile al Campus Einaudi fino a martedì 2 aprile; la mostra Futuri Passati, allestita al Polo del ‘900, fino al 7 aprile; la mostra A.A.A., nata da un progetto a cura di Rete Italiana Cultura Popolare e Lavazza, rimarrà allestita in Aurora fino al 27 aprile; rimarranno visitabili anche: la mostra Vista dall’Alto, curata e ospitata da UrbanLab; Aurora Lavori In Corsoe le installazioni Demokratie Macht Frei e Aurora Gioco della Democrazia.
 
Dopo la preziosa collaborazione nella programmazione di Biennale si fa in quattro, che ha portato i contenuti di Biennale Democrazia a Matera, Roma, Genova e Milano, si conferma la partnership con il Polo del ‘900. Nei mesi tra ottobre e dicembre, infatti, Biennale e il Polo coinvolgeranno realtà culturali dentro e fuori Torino in un percorso di avvicinamento ai temi che saranno al centro di Biennale Democrazia 2021.

comunicato stampa

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