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Estate 2020 ad Abano Terme: intervista al sindaco Federico Barbierato

Salute e natura, cultura ed enogastronomia: sono questi i pilastri della proposta a "Km 0" del Comune di Abano Terme per l'estate 2020. Che tipo di vacanza verrà offerta? Come verranno accolti i turisti? Ne parliamo con il sindaco, Federico Barbierato

Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Economia e lavoro | 03 giugno 2019, 18:38

"Glovo uccide", riesplode a Torino la protesta dei riders

Dopo la morte di un fattorino a Barcellona, mobilitazione per dire no al cottimo e pretendere migliori condizioni lavorative

"Glovo uccide", riesplode a Torino la protesta dei riders

Riesplode la protesta contro la multinazionale spagnola e le altre aziende specializzate nelle consegne a domicilio dopo la morte di un rider a Barcellona. I colleghi torinesi si sono radunati lunedì in piazza Solferino uniti dagli slogan "Glovo uccide" e "Il cottimo uccide".

A parlare, a nome di tutti, è Mattia: "Con questo presidio - dichiara - vogliamo sensibilizzare la cittadinanza non solo sui riders già morti o infortunati ma anche su quelli che potrebbero esserlo in futuro. Basti pensare che negli scorsi mesi, in Italia, abbiamo avuto due morti tra cui un ragazzo di 18 anni a Bari".

L'attenzione si sposta poi sulle tematiche fiscali: "Chiediamo - prosegue - una paga decente e un'assicurazione seria, i clienti devono sapere che quando ordinano un hamburger o una pizza, per ogni scontrino battuto il 25% va all'azienda. Esprimiamo anche la nostra solidarietà ai colleghi che, per poter lavorare, devono fare registrare qualcun altro alla piattaforma perché non hanno diritto al permesso di soggiorno".

Altri obiettivi della protesta sono le promesse della politica e dei sindacati: a proposito, alcuni attimi di tensione si sono registrati con alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle (tra cui la consigliera regionale Francesca Frediani), allontanati dai manifestanti. Alla fine, i riders sono partiti in corteo in bici scortati dalla polizia.

In serata, i riders hanno poi bruciato un cassone davanti all'ispettorato del lavoro. "Nell'ultima settimana - hanno spiegato - sono morti 3 riders, la responsabilità di queste morti è delle aziende che ci sfruttano ogni giorno".

Marco Berton

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