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Cronaca | 06 luglio 2019, 11:09

Torino, avviso di garanzia per il responsabile di Exit Italia: l'accusa è di aiuto al suicidio

L'associazione di Emilio Coveri promuove il diritto all'eutanasia: l'indagine della procura di Catania, dopo il caso di una donna deceduta in una clinica svizzera che pratica il suicidio assistito

Torino, avviso di garanzia per il responsabile di Exit Italia: l'accusa è di aiuto al suicidio

Il reato ipotizzato sarebbe quello di aiuto al suicidio. Un avviso di garanzia è stato notificato dai carabinieri a Emilio Coveri, responsabile di Exit Italia, associazione torinese che promuove il diritto all'eutanasia.

Il provvedimento è stato spiccato dalla procura di Catania a seguito della morte di una insegnante di Paternò, deceduta lo scorso marzo in una clinica svizzera che pratica il suicidio assistito. La donna aveva 46 anni e soffriva da tempo per una depressione e una nevralgia cronica, la sindrome di Eagle.

E' deceduta il 27 marzo, in una struttura di Zurigo riconducibile alla clinica Dignitas, che risulta in contatto con l'associazione Exit Italia. Di qui il coinvolgimento del suo responsabile.

redazione

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