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Economia e lavoro | 12 luglio 2019, 06:25

Calcio e coronavirus: lo scenario attuale e futuro

Lo sport è forse uno dei settori che più ha risentito (e risentirà) in quanto a immagine, e soprattutto sotto il profilo economico

Calcio e coronavirus: lo scenario attuale e futuro

Lo scoppio dell’epidemia di coronavirus, avvenuto a Dicembre e diffuso nei principali Paesi europei e non solo, ha portato grande disequilibrio e incertezza anche nel mondo dello sport. Anzi, lo sport è forse uno dei settori che più ha risentito (e risentirà) in quanto a immagine, e soprattutto sotto il profilo economico.

Scendendo nei particolari, è proprio il calcio uno degli sport a risentire maggiormente del coronavirus. Gli stadi infatti prevedono grandi raggruppamenti di persone, che entrano a stretto contatto sia fuori dallo stadio, sia dentro seduti sugli spalti. Molte squadre e campionati hanno già optato per lo svolgimento delle partite a porte chiuse, ma la situazione non è ancora definita al cento per cento.

Proviamo, quindi, a fare il quadro della situazione circa il coronavirus e il mondo del calcio.

Il coronavirus: un pericolo sottovalutato?

Il problema principale del coronavirus risiede nella sua natura: è un virus che si può trasmettere con grandissima facilità, molto spesso è asintomatico e soprattutto ha un periodo di incubazione potenzialmente di 14 giorni. Per questi motivi, i casi di coronavirus potrebbero crescere a dismisura giorno per giorno, dal momento che nessuno può dire con certezza con chi è stato a contatto.

Ciò logicamente inserisce un fattore incertezza estremo nel mondo dello sport: nessuno può prevedere come sarà la situazione tra una settimana, ma nemmeno tra due, o tra un mese. Il calcio, quindi, come molti altri sport si trova con le mani legate e con l’impossibilità di prendere decisioni concrete sul lungo periodo.

La Serie A: si va verso il campionato a porte chiuse

E’ il caso della Serie A: la massima divisione italiana ha infatti optato per il rinvio delle prime gare dopo lo scoppio dell’epidemia di coronavirus. L’ultima decisione della Lega Serie A però sembra essere definitiva: il campionato avanzerà a porte chiuse, con alcuni recuperi fissati già nell’immediato.

Visto l’incedere costante del virus, soprattutto nelle regioni del Nord, sembra che il campionato sia realmente destinato a restare a porte chiuse per un lungo periodo. Non è possibile prevedere per quanto: c’è chi ipotizza per tutto il mese di Marzo, ma se la situazione dovesse peggiorare si continuerebbe di questo passo ancora per settimane.

Confronta i vari siti riguardanti il calcio per restare aggiornato circa la situazione del campionato.

Gli altri campionati europei

Anche nel resto d’Europa si procede su questo schema. La Premier League ha già fatto sapere che, nonostante al momento non ci sia il bisogno di rinviare i grandi eventi, la federazione è comunque pronta all’emergenza sanitaria. I possibili scenari sono due: il rinvio di due o tre turni, oppure il proseguimento del campionato a porte chiuse.

Lo stesso vale in Francia, Germania e Spagna: insomma, la situazione è poco chiara, ma le misure da adottare sono le medesime per tutti i campionati.

La Champions League e l’Europa League

Per quanto riguarda la Champions League e l’Europa League, è già stato confermato che Valencia - Atalanta e Getafe - Inter verranno giocate a porte chiuse. Al momento il provvedimento dovrebbe riguardare solo questi due match, ma non è da escludere che possa essere esteso anche ad altre partite in seguito a nuovi casi di coronavirus in Europa.

Richy Garino

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