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Economia e lavoro | 29 ottobre 2019, 10:02

Crisi Olisistem, Moncalieri e Nichelino in campo per creare una rete di sostegno per i lavoratori coinvolti

L’iniziativa partita da Diego Sarno (che oggi presenta una interrogazione sulla vicenda e su quella della Mahle in Consiglio regionale) ha trovato l’adesione dei due primi cittadini. “Obiettivo coinvolgere quanti più comuni e convincere la Regione a scendere in campo, convocando la principale committente Intesa Sanpaolo”

Crisi Olisistem, Moncalieri e Nichelino in campo per creare una rete di sostegno per i lavoratori coinvolti

Solo tra coloro che risiedono a Nichelino e Moncalieri sono una ventina, ma i lavoratori coinvolti in tutto il Piemonte sono oltre 400. La crisi Olisistem non riguarda solo la città di Settimo, per questo l’inizitiva lanciata da Diego Sarno (che oggi presenta una interrogazione sulla vicenda e su quella della mahle in Consiglio regionale) ha trovato subito l’adesione dei due primi cittadini dei Comuni della prima cintura.

Se ne è parlato ieri sera nel palazzo comunale di Nichelino, alla presenza dello stesso Diego Sarno, di Paolo Montagna (sindaco di Moncalieri), degli assessori al Lavoro di Moncalieri e Nichelino, Silvia di Crescenzo e Fiodor Verzola, ma soprattutto di una delegazione di lavoratori Olisistem guidata dalla rappresentante del sindacato Fim-Cisl Emanuela Di Vietro, che ha ripercorso tutte le tappe della crisi. Un’azienda di infomation technology e call center (con sedi in diversi parti d'Italia), che è stata via via svuotata da un sistema di scatole cinesi, che ha visto anche l’arresto di alcuni dirigenti e che ora vede a rischio la sua stessa sopravvivenza.

L'obiettivo che si sono dati i partecipanti all'incontro è quello di attivare una rete tra lavoratori e Comuni coinvolti. Diego Sarno punta a creare un gruppo ampio di enti locali per fare pressione sulla Regione, in modo da chiedere di aprire un'interlocuzione diretta con i principali committenti che avevano affidato a Olisistem le loro commesse: in primis Intesa Sanpaolo ma anche Reale Mutua, perchè vincolino l'assegnazione dei servizi di  call center ad altri operatori con l'assorbimento del personale Olisistem. Il sindaco Montagna ha proposto di creare un modello di rilevazione delle singole posizioni economiche dei lavoratori da proporre anche alle altre municipalità coinvolte, perchè vengano immediatamente inserite in programmi di agevolazioni fiscali locali (dalle rette degli asili per i bimbi delle famiglie coinvolte alla riduzione del pagamento della Tari piuttosto che altre forme di sgravio), inserendo i nominativi nelle banche dati che incrociano domande e offerte di lavoro.

“Con questa iniziativa proviamo a dare un primo aiuto concreto, tenendo le luci accese su questa vicenda, per dimostrare chi davvero è dalla parte dei lavoratori. Poi auspichiamo un intervento diretto e deciso da parte della Regione”, ha spiegato il sindaco di Moncalieri Montagna. “Dobbiamo arrivare a coivolgere anche il Parlamento”, l’auspicio dell’assessore nichelinese Verzola. “Queste crisi si possono risolvere solo facendo intervenire i soggetti a più alto livello, addirittura l’Unione europea. Perché il tema del lavoro e quello delle delocalizzazioni sono ormai di interesse sovranazionale”. Ma il tempo passa inesorabile e “la situazione è sempre più urgente”, ha concluso Emanuela Di Vietro. “L’azienda da settimane ha interrotto tutti i rapporti sindacali. Siamo alla fine di ottobre e non si può più aspettare oltre”.

Ci sono 400 persone e altrettante famiglie che rischiano di ritrovarsi senza lavoro e senza futuro dall’oggi al domani.

Massimo De Marzi

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